la tragedia sul garda

Bimbo di tre anni annegato in piscina, Lazise sotto choc: «Disgrazia tremenda, ci stringiamo alla famiglia»

La villetta con piscina della famiglia tedesca dove si è consumata la tragedia FOTO PECORA PECORAL

I soccorritori hanno provato per oltre mezz'ora a rianimarlo, ma per il piccolo non c'è stato nulla da fare. Davvero terribile la tragedia avvenuta, nel tardo pomeriggio di ieri, 13 giugno, in un quartiere residenziale di Pacengo, frazione di Lazise.

Un bambino tedesco di tre anni, in vacanza sul lago di Garda con i genitori e la sorellina più piccola, è morto annegato nella piscina della villetta di proprietà dove la famiglia soggiorna da alcuni giorni. Il bimbo è spirato all’ospedale di Borgo Trento, a Verona, dove è stato trasportato a bordo dell’elisoccorso.

Il dramma

Erano da poco passate le 17 quando una tranquilla e soleggiata giornata di ferie nella località del basso lago, frequentata d’estate da molti turisti, si è consumata la tragedia. In base ad una prima ricostruzione - al vaglio ora dei carabinieri della stazione di Lazise giunti sul posto con il personale del 118 - il bimbo è caduto accidentalmente nella piscina immersa in un ampio giardino dell’abitazione che fa parte del complesso «Residenze Costa al Sole». Senza che, inizialmente, i genitori, se ne accorgessero.

Mentre la mamma era rientrata un attimo in casa, improvvisamente il piccolo, complice la vivacità tipica della sua età, è sfuggito all’attenzione del papà che era seduto su una sdraio del parco con in braccio la secondogenita nata quattro mesi fa. E, in pochi istanti, quella che doveva essere una vacanza spensierata è finita bruscamente nel peggiore dei modi.

Un incubo che ha lasciato sotto choc non solo la famiglia tedesca ma anche i vicini che soggiornano in questi giorni nel villaggio situato in via Riare, una zona collinare a poca distanza dal cimitero della frazione. Vedendo il bimbo privo di sensi i genitori si sono spaventati e sono corsi a recuperarlo dalla piscina. A quanto pare, la situazione era però già critica ed è stato perciò necessario chiedere aiuto.

I soccorsi

Di lì a poco è giunta al residence un’ambulanza infermierizzata mentre nel frattempo atterrava a poca distanza l’elicottero di Verona Emergenza. E, a quel punto, si sono susseguiti minuti concitati di fronte al piccolo che non dava segni di vita. I sanitari, per oltre mezz’ora, hanno cercato di rianimare il bimbo nel tentativo di strapparlo ad una morte atroce e prematura. Purtroppo, le sue condizioni sono apparse subito gravissime e si è ritenuto pertanto opportuno trasportarlo a bordo dell’elicottero in ospedale, dove è deceduto poco dopo.

Intanto, nella villetta di Pacengo, gli uomini del comandante Gian Luca Battaglia hanno eseguito i rilievi e raccolto le testimonianze dei genitori, gli unici che hanno assistito alla terribile scena, per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente domestico. Intanto erano usciti in strada alcuni residenti del quartiere attirati dal trambusto scatenato dalle operazioni di soccorsi. Tra di loro anche una signora tedesca che, parlando bene l’italiano, ha fatto da interprete tra i carabinieri e i genitori del bimbo.

«La mamma e il papà», riferisce la donna ancora scossa da quanto accaduto, «hanno raccontato che si è trattato di pochi istanti durante i quali la donna era entrata in casa per andare in bagno mentre il padre accudiva la sorellina in giardino, a pochi metri dalla piscina dove è caduto il piccolo». «È stata una disgrazia, una tremenda fatalità. Questi poveri genitori non vanno colpevolizzati. Siamo tutti molto scossi e vicini a loro», aggiunge la vicina.

Mentre al «Costa al Sole» proseguivano gli accertamenti dei militari, intorno all’ora di cena è arrivata una notizia che una mamma e un papà non vorrebbero mai ricevere. Tanto più trattandosi di un bimbo di tre anni con tutta la vita davanti. Il piccolo tedesco non ce l’ha fatta ed è morto per annegamento. Ora la magistratura, come atto dovuto, aprirà un fascicolo per fare chiarezza sulla vicenda e sgomberare il campo anche dalla minima ombra su quanto accaduto. La salma del bimbo è stata trasferita nelle celle mortuarie a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà dare il nulla osta per i funerali. 

 

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13 giugno 2023

Tragedia a Lazise, alle 17.30 di oggi, 13 giugno.

All’interno del complesso residenziale “Costa del Sole”, in una piscina privata, il figlio di tre anni di una coppia di tedeschi (con un altro di 4 mesi), è caduto in piscina rimanendo per diverso tempo sott'acqua. Probabilmente, spiegano i carabinieri, è accaduto per un momento di distrazione dei genitori.

Dopo i primi tentativi del 118, il piccolo è stato portato con l’elisoccorso a Borgo Trento, in gravissime condizioni.

Aggiornamento ore 20

Il bambino non ce l'ha fatta ed è morto in ospedale.

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