Tokyo: torna portabandiera di Tonga, 'prometto una sorpresa'

Terza volta Pita Taufatofua,ha sfilato anche a Giochi invernali
(ANSA) - TOKYO, 22 LUG - Questa volta, in nome della parità di genere, dovrà condividere il ruolo di portabandiera con Malia Paseka, che sarà in gara nel taekwondo, ma nella cerimonia di apertura non può mancare uno come Pita Nikolas Taufatofua. E' l'alfiere di Tonga che divenne famoso a Rio 2016 per aver sfilato a petto nudo, coperto di olio per mettere in risalto la muscolatura, e un gonnellino tipico dell'arcipelago facente parte dell'Oceania e composto da 173 isole di varia grandezza. La sua apparizione fece impennare l'audience e in tanti vollero sapere chi fosse quel tipo che non avrebbe sfigurato in mezzo agli atleti della mitologia greca o ai bronzi di Riace. Dal giorno dell'apertura dei Giochi carioca la sua vita cambiò ("io volevo solo partecipare a un'Olimpiade"), anche se in gara, nel taekwondo, venne eliminato negli ottavi di finale della categoria degli 80 kg. Ma per lui fu come se avesse vinto, e volle riprovarci anche se in altre discipline. Così Taufatotua è stato presente e ha fatto il portabandiera, sfilando con la stessa 'mise' di Rio, anche nel gelo sudcoreano di PyeongChang, dove ha gareggiato con scarsa fortuna nel cross-country. Ora è di nuovo ai Giochi estivi, condividerà il ruolo di portabandiera del suo paese e promette "uno show a parte, perché sono meglio preparato. Malia porterà la bandiera, ma tutti devono essere pronti a vedere cosa succederà quando Tonga entrerà nello stadio olimpico di Tokyo. Penso che ai telespettatori piacerà". In Giappone è di nuovo iscritto al taekwondo, sempre negli 80 kg, ma il suo desiderio è un altro: ha tentato in ogni modo di qualificarsi nella canoa velocità, ma non c'è riuscito perché la pandemia l'ha bloccato a Brisbane, dove si era stabilito, quando avrebbe dovuto disputare le qualificazioni per i Giochi. "Ma il popolo di Tonga non si arrende facilmente - spiega - e io ho portato a Tokyo la mia canoa perché magari mi concederanno una wild card. Così coronerei il sogno di disputare tre Olimpiadi gareggiando ogni volta in una disciplina diversa". Intanto è diventato anche testimone dell'Unicef e partecipa ad iniziative per l'infanzia povera o abbandonata. E anche questa, come la sua apparizione alla sfilata d'apertura, è comunque una vittoria. (ANSA).
CLN