Economia

La cintura intelligente ispirata a Valentino Rossi ora protegge gli anziani

Un po’ si sentiranno piloti ad indossare la cintura con gli airbag, gli stessi che per una vita hanno protetto Valentino Rossi, nove volte campione di motociclismo. O proteggono Sofia Goggia, quattro coppe del mondo di discesa libera e due medaglie mondiali. Stessa sofisticata tecnologia salva-vita basata sugli airbag, adottata ora per terza età e persone fragili, maturata nella startup D-Air Lab creata nel 2016 da Lino Dainese, dopo aver ceduto nel 2015 la sua società leader di abbigliamento protettivo per lo sport.

La seconda vita di Lino Dainese: obiettivo sicurezza

Una seconda vita per l’imprenditore, 75 anni tra qualche giorno, che con una squadra di giovani si è dato un obiettivo: progetti di sicurezza non più rivolti a sport dinamici pericolosi, ma portati nella vita di tutti i giorni: lavoro, tempo libero, casa, anziani. E dopo il gilet per i lavoratori in altezza (protezione di spalla e schiena) e quello per i runners (spalla e torace) e dopo la tuta antartica e pure le passerelle nel mondo della moda, debutta ora la cintura “intelligente”.

La tecnologia basata sui sensori di movimento

Stesso concetto di sensori in grado di riconoscere i movimenti di chi la indossa e attivare gli airbag solo in caso di necessità, ossia prima di cadere a terra. Sessanta millisecondi, meno di un battito di ciglia, per aprirsi questa volta però in corrispondenza delle creste iliache e proteggere in caso di caduta laterale, spesso causa di frattura dell’anca o della testa del femore. Un algoritmo in grado di riconoscere se la caduta avverrà sul lato destro o sinistro del corpo e di conseguenza attivare solo l’airbag utile. «La tecnologia di base - spiega il manager Marco Soliman - sfrutta accelerometri e giroscopi che interpretano i dati legati al movimento per attivare airbag che proteggono e permettono di cadere come in un cuscino». E, come per il gilet dei runner, in casi di caduta, viene inviato in contemporanea un messaggio con le proprie coordinate Gps a tre contatti d’emergenza.

Il dispositivo pesa mezzo chilo e si usa come un marsupio

Mezzo chilo di peso, discreto, si usa come un marsupio sottile anche sotto l'abbigliamento, 20 ore di impiego continuo, certificato Dpi, dispositivo di protezione individuale, così come il paraschiena dei lavoratori. Il costo non è banale, 750 euro al pubblico, più il kit di sostituzione che permette di ricaricare in autonomia l’airbag, una novità rispetto agli altri dispositivi. Ma non è considerato ausilio medico e quindi non dà diritto a detrazioni fiscali, almeno per il momento. Eppure residenze sanitarie assistite e anche ospedali, come il San Bortolo di Vicenza, ci hanno già messo gli occhi anche per permettere ad esempio delle riabilitazioni in maggiore sicurezza. E la stessa tecnologia è stata messa a punto con l’Università di Bologna e un nucleo di medici. Da cui è nata anche una stima concreta di costi sanitari e sociali.

Gli anziani cadono per il 30% almeno una volta l'anno

Lo ha spiegato Giuseppe Sergi, direttore di geriatria dell’ospedale Università di Padova: «Il 30% della popolazione anziana cade almeno una volta all’anno e oltre il 50% più di una, con tutte le conseguenze che ne derivano». È stato stimato un costo medio, per il sistema sanitario, di oltre 5 mila euro per un’operazione di ricomposizione di frattura. Ma i numeri crescono e a livello europeo - è emersa la previsione - si calcola che il costo complessivo di traumi da caduta totalizzi la cifra di 23 miliardi all’anno.
Evoluzione La protezione degli anziani era uno dei primi obiettivi che si era dato Lino Dainese, ma arriva dopo 5 anni. «FuturAge è stato il più difficile da ingegnerizzare - spiega Soliman - proprio per la difficoltà di riconoscere una caduta, in questi casi a volte non così dinamica, e che rischiava di avere tanti “falsi positivi”». Dalle prove ai test, dai prototipi al mercato. Due nuove assunzioni per una startup ormai cresciuta a Pmi innovativa, oggi a quota 16 dipendenti. E con un cassetto ancora pieno di progetti da sviluppare.

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