la tragedia

Lonato, la morte del 18enne Omar: un giallo in attesa della soluzione

Omar

Manca ancora qualche tassello nella tragica vicenda che ha riguardato il giovane Omar Khalaf, il 18enne morto alle prime luci dell’alba di giovedì 14 settembre dopo quasi una settimana di agonia. A distanza di quasi 3 settimane dall’incidente la vicenda non sembra essere ancora chiusa e il corpo non sarebbe ancora stato restituito alla famiglia, per essere sepolto in Egitto a Shibin El Kom (a circa 60 km dal Cairo), città d’origine del ragazzo e cui era molto legato.

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E a Lonato, paese dove il 18enne è cresciuto (abitava a Centenaro) si aspetta ancora la verità, che più tarda ad arrivare e più crea angoscia. Cosa è davvero successo venerdì 8 settembre? Tutti se lo chiedono e, tra le mille ipotesi spesso anche fin troppo azzardate, si percepisce una certa inquietudine.

Le certezze

Riguardo a quella tragica notte in realtà alcune certezze in realtà ci sono. Omar Khalaf dopo aver partecipato ad una festa di compleanno si è trovato con alcuni amici e conoscenti in via Mancino, dove ha però avuto un incidente. Ma non cadendo accidentalmente dal suo monopattino, come pareva all’inizio: la Procura ha infatti aperto un fascicolo per omicidio colposo e disposto l’autopsia. Agli operatori sanitari che lo avevano soccorso e portato in ospedale, in codice giallo e quando era ancora lucido, Omar aveva infatti dichiarato di essere caduto da solo.

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Ma questa versione non ha mai convinto gli investigatori: gli accuratissimi rilievi fatti sul posto dalla Stradale smentivano questa versione forse concordata con altre persone. E un po’ alla volta i presenti all’incidente hanno ceduto e ammesso qualcosa che nulla ha a che vedere con una caduta accidentale. Le telecamere di rilevazione delle targhe hanno infatti accertato la fuga di un’auto di color rosso, da cui si è risaliti al proprietario: Omar era seduto nel baule, e all’improvviso l’auto sarebbe partita a tutta velocità, facendolo cadere, mentre il presunto colpevole sembrerebbe non essere ancora stato trovato. Soltanto però l’esito dell’autopsia e soprattutto la chiusura dell’indagine potranno eventualmente confermare il quadro definitivo della situazione. E intanto si resta con il fiato sospeso, su una tragica vicenda che deve vedere ancora tutti gli aspetti messi precisamente in luce.

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