Contrasto alle violenze

Violenza di genere, Bonetti: "Servono cultura e una legge in difesa delle donne"

La deputata IV: "Prevenzione nelle scuole, formazione degli operatori, dagli operatori sociali a quelli sanitari e alle forze dell’ordine, presenza territoriale di presidi educativi".
Elena Bonetti, mantovana deputata di Italia Viva
Elena Bonetti, mantovana deputata di Italia Viva
Elena Bonetti, mantovana deputata di Italia Viva
Elena Bonetti, mantovana deputata di Italia Viva

“Quello che dobbiamo fare è mettere in atto una campagna di prevenzione, molto molto importante, a partire dalle scuole e rimuovere in primo luogo qualsiasi segnale, qualsiasi ambiguità di subcultura, purtroppo ancora presente nel nostro Paese, che faccia percepire che la donna sia un oggetto a disposizione dell’uomo.

Questo credo sia l’ostacolo più grande da rimuovere. Quindi: prevenzione nelle scuole, formazione degli operatori, dagli operatori sociali a quelli sanitari e alle forze dell’ordine, presenza territoriale di presidi educativi, di luoghi di comunità, e strumenti incisivi a sostegno della tutela delle donne. Su questo, il Piano strategico nazionale antiviolenza che avevamo varato con il governo Draghi è molto chiaro e va reso operativo. Questo governo dichiara di andare in continuità con quel Piano ed è un bene”. Lo ha detto a RaiNews24 Elena Bonetti, ex ministra per le pari opportunità e la famiglia nel governo Draghi e deputata del gruppo Azione-Iv-Renew Europe.

“C’è il tema, adesso, di una nuova legge per proteggere le donne, che il governo ha rimesso sul piatto riprendendo la proposta che avevamo fatto. Io ho invitato tutte le forze parlamentari, anche di opposizione, a sostenere l’iter accelerato della proposta che il governo ha fatto. Peccato che abbiano aspettato otto mesi per ripresentare un testo che avevamo già presentato a inizio legislatura, praticamente identico a quello che con la ministra Cartabia e la ministra Lamorgese avevamo fatto.

Ma oggi il tema non è di chi è il testo: il tema è che dobbiamo dare una risposta a quelle donne che sono vittime di violenza e che hanno diritto ad avere uno Stato che le protegga. Questa è una legge che serve. Non risolve il problema, ma abbiamo una situazione di mancanza di alcuni strumenti di protezione, di alcuni femminicidi che abbiamo avuto nel nostro Paese e che con una buona legge si sarebbero potuti evitare, perché ci sarebbero stati maggiori strumenti per quelle donne per essere protette”.

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