Un centinaio di persone sono in piazza Bra, dal primo pomeriggio, per dire no alla violenza. La manifestazione, organizzata da una serie di attivisti e studenti, è nata per condannare l'attacco a opera di estremisti di destra avvenuto martedì sera contro i cittadini marocchini residenti nel nostro territorio che, scesi in piazza per festeggiare la vittoria del loro Paese contro la Spagna, nell'ambito dei Mondiali di calcio, si sono ritrovati vittime dell'aggressione da parte di 13 esponenti dell'estrema destra scaligera.
«Siamo andati in centro città con la gioia della vittoria e ce ne siamo tornati a casa pieni di dispiacere e rancore per ciò che hanno dovuto vedere i nostri bambini», ha detto l'imam Monir. «Verona è la città dell'amore e non possiamo accettare simili episodi».
Vicesindaca: «Verona non è quella di martedì»
Nel pomeriggio anche la vicesindaca Barbara Bissoli è intervenuta al presidio. «Il mio intervento - ha detto la vicesindaca - vuole sottolineare e rimarcare quanto già ribadito dal nostro sindaco Damiano Tommasi e dall’assessore alle Politiche giovanili e Pari opportunità Jacopo Buffolo, cioè testimoniare la vicinanza e la solidarietà dell’Amministrazione comunale e di tutta la città. Verona non è quella dei fatti di martedì scorso, perché è una città che ha girato pagina ed è inclusiva. Voglio sottolineare la riprovazione per quanto accaduto, assolutamente immotivato; la violenza non è mai motivata ed è sempre esecrabile».
Le associazioni presenti
Le associazioni partecipanti sono: Coordinamento Verona città aperta, Rete degli studenti medi Verona, Udu Verona, Yanez, Anpi Verona, Infospazio161, Circolo Pink, Laboratorio autogestito Paratodos, Non una di meno Verona, One Bridge to idomeni, Comunità tunisina Verona, P.C.I. Verona, Rifondazione comunista Verona, Sinistra italiana Verona, Verona Pride, Giovani psm, Potere al popolo, Firenze città aperta, Sinistra progetto comune, Sinistra italiana comune, Casa del mondo.