cronaca

Regione Lombardia boccerà (a tempo debito) il polo logistico di Lonato

Tre assessori preannunciano il pronunciamento contrario

Regione Lombardia boccia il progetto di un centro per la logistica a Lonato, a poca distanza dal confine con il mantovano. Contrari gli assessori ad agricoltura, territorio, ambiente che preannunciano un parere sfavorevole ma solo nei tempi di Legge. I 5stelle avevano portato il caso in commissione regionale innescando le reazioni del centrodestra.

Il polo logistico di Lonato: cosa è accaduto in Regione

E’ arrivato con tre distinti pareri, in anticipo rispetto l’iter processuale, il vibrante no di Regione Lombardia al nuovo polo logistico di Lonato del Garda.

Una struttura da 93mila metri quadrati che preoccupa ambientalisti e non dell’alto mantovano per il contesto naturalistico, le ricadute e la vicinanza agli stessi confini della provincia.

Il pronunciamento è per bocca degli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste), Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima). Il contesto è quello della VI commissione ambiente, chiamata ad approfondire il caso da una mozione dei cinque stelle.

Gli assessori competenti per delega dicono: “questo progetto vede favorevoli solo i proponenti, mentre il territorio manifesta doverose preoccupazioni relative all’impatto di un’opera che andrebbe a insistere su un’area dall’equilibrio delicato per l’ambiente, il paesaggio, la qualità della vita e per la sicurezza idrogeologica”.

Tutti questi elementi – concludono gli assessori Beduschi, Comazzi e Maione – ci fanno esprimere una piena contrarietà al progetto, che però verrà espressa dalla Regione quando chiamata in causa nel rispetto di tutte le procedure di Legge”.

Le reazioni: M5S, Lega, Fratelli d'Italia

A firma del consigliere M5s Paola Pollini il caso, come detto, era approdato alla commissione di riferimento. “Continueremo a vigilare per tutelare il territorio, l’ambiente e la salute dei cittadini” ha detto il consigliere di fronte l’esito dei lavori. Sul caso anche il Pd, per mezzo del consigliere Marco Carra, in sede invece di consiglio regionale aveva chiesto lo stop alla progettazione.

Interviene a distanza Alessandra Cappellari, membro dell’ufficio di presidenza. “Il Pd non venga a insegnarci come difendere il territorio – dice Cappellari - , loro che vorrebbero fermare le opere con il solo idealismo e l’autodefinirsi ambientalisti. Come Lega preferiamo, invece, fermare il progetto seguendo le regole, dimostrando tutto con fatti certi”.

Le fa eco Paola Bulbarelli, consigliere Fratelli d’Italia. “L’insediamento che minaccia la conservazione di una pregiata area di biodiversità naturalistica riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria è una questione di cui Regione Lombardia si sta occupando da tempo – commenta Bulbarelli - e i prossimi passi saranno quelli definitivi. Stia sereno il consigliere Marco Carra e stiano sereni i 5Stelle, la Regione si pronuncerà presto”.

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