cronaca

Arrestato in Pakistan il padre di Saman Abbas

E' in manette con l'accusa di frode. In Italia è indagato per l'omicidio della figlia. Su di lui un ordine di cattura internazionale
Saman Abbas, la giovane di Novellara scomparsa nella primavera 2021
Saman Abbas, la giovane di Novellara scomparsa nella primavera 2021
Saman Abbas, la giovane di Novellara scomparsa nella primavera 2021
Saman Abbas, la giovane di Novellara scomparsa nella primavera 2021

Potrebbe arrivare una svolta nel caso di Saman Abbas, la giovane pakistana la 18enne pachistana scomparsa nella notte del 30 aprile 2021 a Novellara, in provincia di Reggio Emilia, a pochi chilometri dal confine con la provincia di Mantova. Shabbar Abbas, il padre della giovane, è stato arrestato dalla polizia distrettuale pakistana per una frode a un connazionale di 20 mila dollari.La polizia italiana avrebbe inoltrato la richiesta di indagare riguardo al caso dell’omicidio della figlia Saman, senza però avanzare alcuna richiesta formale. Lo sostiene, citando fonti riservate, la trasmissione televisiva Quarto Grado.

Le intercettazioni

Più di un mese dopo la scomparsa di Saman Abbas, la giovane di Novellara, il padre confessò il delitto durante una telefonata a un parente in Italia. "Ho ucciso mia figlia", diceva Shabbar Abbas intercettato telefonicamente l'8 giugno 2021, quando era fuggito in Pakistan.

I prossimi passi delle indagini

A seguito dell’arresto, secondo quanto emerso ad ora, le autorità pachistane procederanno contro il padre della giovane per il reato di frode. Ma l’uomo verrà presumibilmente interrogato anche per la morte della figlia. Solo tre giorni fa, su richiesta dell’Italia, il Pakistan ha emesso un ordine di cattura nei confronti dei genitori della giovane 18enne dopo la richiesta internazionale Interpol inoltrata già da alcune settimane. L'ordine ha raggiunto nel frattempo la polizia del Punjab, la regione di origine e dove avrebbero trovato nuovamente riparo i familiari della ragazza.

La scomparsa di Saman. Fuga o omicidio?

Secondo gli investigatori, la 18enne pachistana sarebbe stata uccisa dallo zio e dai cugini, con la complicità dei genitori, per aver rifiutato un matrimonio combinato in terra natia. Il padre e la madre della giovane erano tornati in Pakistan subito dopo la scomparsa della figlia. E ora potrebbero aprirsi trattative per l’estradizione, anche in vista del processo che inizierà il 10 febbraio 2023.

Il processo

Vedrà coinvolti tutti e cinque i parenti indagati: i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, lo zio Danish Hasnain – ritenuto l’esecutore materiale del delitto – e i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq che sono già stati arrestati e si trovano in carcere a Reggio Emilia.