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Scandalo camici: Fontana prosciolto

Secondo il giudice non avrebbe anteposto convenienze personali all'interesse pubblico
Fontana: "Sapevo che stavo solo tutelando i cittadini"

Attilio Fontana è stato prosciolto dalle accuse legate allo scandalo delle forniture di camici in Regione. Le opposizioni dicono: “immutata la condanna politica”

Prosciolto perché il fatto non sussiste. Finiscono in archivio le accuse legate allo scandalo camici per il governatore Attilio Fontana. Fontana era già stato assolto dalle imputazioni relative il denaro che gli era stato ricondotto in conti esteri. “Felice e commosso” si è detto alla notizia. Il caso era quello delle forniture da mezzo milione di euro a nome del cognato imprenditore, divenute poi donazioni nella primavera del 2020. Secondo la Procura di Milano, che aveva aperto le indagini, si trattava di frode in pubbliche forniture. Ora il giudice ha escluso che Fontana abbia anteposto all’interesse pubblico le convenienze personali. 
Con Fontana (che in caso di condanna definitiva sarebbe diventato in futuro incandidabile) sono stati prosciolti anche Dini, Bongiovanni, la manager di Aria spa Schweigl, e il vicario del segretario generale della Regione, Superti.

Fontana: "Sapevo che stavo solo tutelando i cittadini"

Il leader della Lega Salvini esprime in merito alla notizia grande gioia. Monti – consigliere Lega in Regione – chiede le scuse pubbliche del Pd. Il Partito Democratico, con Peluffo e Pizzul, sottolinea che il giudizio politico rimane quello dell’inadeguatezza. I Cinque stelle fanno eco con di Marco. “La sentenza – dice – la scriveranno i lombardi”