Nessun altro ambiente domestico deve conciliare tante variabili quante la cucina: impianti, elettrodomestici, altezze di lavoro, percorsi, capienza. È lo spazio in cui una scelta sbagliata non si nota subito, ma si paga per anni. LAGO, azienda italiana attiva dal 1976, affronta questa complessità con un principio ricorrente nella propria produzione: ridurre il peso visivo di ciò che deve essere tecnicamente robusto.
Un percorso industriale lungo quattro generazioni
Le competenze dell’azienda risalgono alla fine del XIX secolo, quando la famiglia Lago lavorava il legno per realizzare i primi arredi. Dal 2006, con l’ingresso della quarta generazione guidata da Daniele Lago, alla produzione si sono affiancate una strategia internazionale e una progressiva digitalizzazione. Oggi il gruppo conta oltre 200 collaboratori e opera in più di 20 Paesi.
La planimetria viene prima del catalogo
Le cucine LAGO nascono su misura, e la prima decisione riguarda la distribuzione. Ogni tipologia ha un vantaggio specifico: l’isola crea un ambiente conviviale e consente il lavoro su più fronti; le soluzioni angolari e lineari ottimizzano gli spazi compatti sfruttando gli sviluppi a parete; la penisola separa la cucina dal living senza costruire una divisione rigida.
A rendere possibile questa flessibilità è un elemento nato per rompere una consuetudine: il modulo 36e8, di forma quadrata, che sostituisce il tradizionale modulo rettangolare e amplia sensibilmente le possibilità compositive. Da lì derivano basi progettabili a terra o sospese, complanari o con profondità differenti, e piani snack di forme diverse: strumenti che permettono di risolvere tanto una metratura ridotta quanto un ampio open space.
Sospendere per guadagnare spazio percepito
La sospensione è la cifra più riconoscibile di queste cucine. Nella 36e8 la sospensione di basi e colonne alleggerisce l’insieme e restituisce una percezione di maggiore ampiezza; la 36e8 Cut porta il principio alle estreme conseguenze con la sospensione totale di basi, pensili e colonne, che libera completamente il pavimento e ottimizza l’ergonomia delle altezze di lavoro.
Dietro l’effetto visivo c’è un lavoro ingegneristico raramente raccontato: sistemi di sospensione sviluppati specificamente per composizioni a parete e per le isole, pensati per semplificare l’installazione e garantirne l’affidabilità nel tempo. È il punto in cui la leggerezza smette di essere una scelta estetica e diventa una questione strutturale.
Aprire senza maniglie: tre soluzioni diverse
L’assenza di maniglie preserva la continuità delle superfici, ma richiede sistemi che funzionino ogni giorno. La 36e8 Cut adotta un’apertura a gola che solca basi e colonne con continuità: un profilo studiato per l’ergonomia, personalizzabile nelle finiture e abbinabile all’anta, al top o a colori in contrasto.
La cucina N.O.W. impiega invece un sistema brevettato in acciaio armonico, che sfrutta l’elasticità e l’inalterabilità del materiale per aprire l’anta con una leggera pressione della mano. Sulla 36e8, infine, la maniglia brevettata Flapp riduce l’apertura a un segno impercettibile. Tre risposte diverse a uno stesso obiettivo: mantenere il rigore formale senza sacrificare la praticità.
Materiali che devono resistere all’uso
La gamma comprende laccato, vetro, XGlass e MDi, oltre al calore del legno rovere. La scelta non riguarda solo la resa: si tratta di materiali performanti e resistenti, selezionati perché aumentano la durabilità della cucina e ne contengono l’impatto ambientale.
Nella N.O.W. il tema si arricchisce con le vetrinette in vetro fumè bronzo, che introducono un’alternanza misurata tra contenimento ed esposizione. Un dettaglio che chiarisce l’impostazione dell’azienda: anche la parte a vista deve avere una funzione, non solo un aspetto.
Progettare con un architetto, anche a distanza
Per accompagnare la fase decisionale, LAGO propone il servizio Projecta, che permette di sviluppare il progetto della cucina in un dialogo online gratuito con un architetto dell’azienda. Il percorso si completa poi nei negozi e presso i rivenditori autorizzati, dove valutare da vicino materiali e finiture e definire la composizione sulle misure reali dell’ambiente.
Con una rete di oltre 500 punti vendita selezionati tra store monomarca e partner qualificati, l’azienda è presente nei principali mercati internazionali dell’arredo. E continua a lavorare su una convinzione semplice: in cucina la qualità del progetto si misura in centimetri, non in dichiarazioni.