L'intervento

Il ministro Giovannini: «La sostenibilità sarà nella Costituzione»

Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ospite al Festival del Futuro.

 

«Il Festival del Futuro è ormai un evento importante, con un programma di eccellenza».

«Sarebbe bello iniziare questo futuro con una Costituzione cambiata e ci stiamo per riuscire. Se tutto va come deve andare l’ultimo voto, spero favorevole, della Camera, ci consegnerà una nuova carta costituzionale. Siamo a un passo di introdurre il principio di giustizia intergenerazionale; e poi si modifica l’articolo 41 con cui si realizza quella visione integrata di economia, società, ambiente che è il cuore del concetto di sostenibilità. Con il ritocco dell’articolo 9 e dell’articolo 41 in senso non solo ecologico, ma anche di tutela della salute oltre che dell’ambiente, è chiaro che si vanno a toccare principi molto importanti. La modifica dell’articolo 41 dice che gli investimenti e le spese pubbliche e private devono tener conto non solo degli elementi già citati ma anche della salute e dell’ambiente. Queste modifiche aprono un futuro diverso, ambizioso».

«Le imprese hanno una responsabilità grandissima, così come i centri di ricerca: quella di mettere i giovani nelle condizioni di influenzare il prima possibile. L'auspicio è che le imprese cambino il modo di fare innovazione, non semplicemente comprando macchine che incorporano le nuove tecnologie: a fare la differenza è il capitale umano, purché venga valorizzato e messo in condizione non solo di eseguire, ma di guidare. Solo così possiamo creare una nuova generazione accelerando il ricambio anche nelle posizioni di vertice. 

«C'è ancora tantissimo lavoro da fare per formare, o meglio, riformare, quei giovani che abbiamo formato, ad esempio noi economisti, a dei paradigmi sbagliati. Vuol dire mettere a disposizione strumenti conoscitivi, di riflessione, coinvolgendoli»

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