Due giorni formativi

Endometriosi, a Negrar trattato il numero maggiore di casi al giorno

Marcello Ceccaroni
Marcello Ceccaroni
Marcello Ceccaroni
Marcello Ceccaroni

Terapie mediche e interventi chirurgici per un approccio globale dell’endometriosi e della salute della donna. È iniziato ieri ed è proseguito oggi, sabato 16 ottobre, all’Irccs ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella il corso formativo di alta specializzazione sul “Trattamento integrato medico e chirurgico dell’endometriosi”.

È organizzato dall’Ape-Associazione progetto endometriosi, che unisce pazienti volontarie in Italia, in collaborazione con l’Issa-International school of surgical anatomy all’Irccs negrarese. Il direttore del corso è il dottor Marcello Ceccaroni, direttore della Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale calabriano in Valpolicella, dove si trova uno dei centri di riferimento nazionali che tratta oltretutto più casi di endometriosi profonda al mondo (all’anno 13mila visite circa e 1.500 interventi eseguiti).

Esperto in materia, Ceccaroni è da anni a fianco delle donne che soffrono di endometriosi, una malattia complessa che colpisce circa tre milioni di donne soprattutto dai 25 ai 35 anni, provocando dolori anche molto forti e in taluni casi danni gravi a organi vitali.

Nei due giorni di corso a Negrar, che prevede attività teoriche, pratiche e live-surgery, medici e ginecologi provenienti da tutta Italia hanno approfondito la conoscenza della patologia, delle tecniche e dei trattamenti terapeutici oggi a disposizione.

L’endometriosi esige infatti, per la sua complessità, un approccio integrato e molto spesso cucito su misura alla paziente a seconda della gravità della patologia, dell’età o del desiderio di concepimento. “Ape riprende finalmente in presenza le sue attività di formazione per i medici, intraprese dal 2017” spiega Jessica Fiorini, vicepresidente dell’associazione, “per migliorare le cure su una malattia di cui ancora non si conoscono bene le cause e per la quale le donne si scontrano continuamente con carenze informative, istituzionali e formative”. L’Associazione progetto endometriosi opera da oltre 16 anni attraverso un confronto costante con le pazienti che vivono sulla propria pelle l’endometriosi, ha raccolto i bisogni delle donne e valutato le necessità per affrontare la patologia. Da qui deriva anche l’impegno a programmare corsi di alta specializzazione per i medici, che sono fondamentali per arrivare ad una diagnosi precoce e a cure mirate.

Camilla Madinelli