Le nuove regole

Veneto in zona bianca: ecco cosa cambia. Addio al coprifuoco. L'ordinanza di Zaia e le linee guida per le riaperture

Foto Colorfoto/Ilaria Toniolo
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Il Veneto da lunedì 7 giugno entra nell'agognata zona bianca insieme a Liguria, Abruzzo e Umbria (aggiungendosi così a Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna). Il governatore Luca Zaia ha emanato un'ordinanza ad hoc (SCARICA IL TESTO COMPLETO), in vigore da lunedì, con allegate le "Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali" (SCARICA IL PDF).

Zona bianca vuol dire più libertà e maggiori aperture, che dovranno però necessariamente essere accompagnate da grande responsabilità. Restano ferme infatti le disposizioni sul distanziamento personale, l'utilizzo delle mascherine e l'igienizzazione delle mani, la disinfezione delle superfici e degli oggetti di qualsiasi esercizio o locale aperto al pubblico.

 

Come cambiano le regole in zona bianca rispetto a quella gialla? Ecco i dettagli.

 

COPRIFUOCO E SPOSTAMENTI. La novità più impattante è l'abolizione anticipata del coprifuoco. A partire dalla mezzanotte tra lunedì e martedì, quindi, si potrà circolare liberamente. Si può anche entrare nelle zone gialle, ma rispettando le limitazioni d'orario (da lunedì coprifuoco dalle 24 alle 5) e le regole in vigore.

 

AMICI E PARENTI. Per chi volesse andare a trovare parenti o amici, le faq del governo parlano chiaro: «A chi si trova in zona bianca è consentito andare a far visita a parenti o amici, restando all'interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano». 

 

SECONDE CASE. Si può sempre fare rientro alla propria seconda casa, se situata in zona bianca o gialla.  

 

BAR E RISTORANTI. Bar, ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti ed è possibile consumare cibi e bevande al loro interno, senza limiti orari. Per quanto riguarda i ristoranti, verrà eliminato il laccio dei 4 commensali non conviventi: all'esterno non ci saranno più limiti sul numero di persone che potranno sedere allo stesso tavolo, mentre all'interno si potranno unire fino a sei persone (con l'eccezione per i conviventi).   

 

FESTE E CERIMONIE. Ripartenza anche per tutto il settore legato a ricevimenti e feste private: in zona bianca è consentita l'organizzazione di feste nei locali, ma l'ingresso è permesso a un numero di ospiti che deve essere calcolato in base alle dimensioni delle sale. Occhio ai buffet: o c'è il personale di servizio o si devono preparare monoporzioni. E per chi vuole festeggiare un matrimonio? Bisognerà esibire il "Green pass", il certificato di vaccinazione (completa o 15 giorni trascorsi dalla prima dose), di guarigione dal covid o di tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. C'è anche la possibilità di organizzare serate con musica dal vivo. Il pubblico dovrà stare ad almeno 3 metri. 

 

PISCINE. Zona bianca significa anche ritorno nelle piscine al coperto e, in secondo luogo, sarà concesso l'uso degli spogliatoi e delle docce. Riaprono anche piscine termali, i centri natatori e i centri benessere. 

 

ATTRAZIONI. Riaprono anche i parchi divertimento, i parchi acquatici e i parchi faunistici, nel rispetto di rigidi protocolli, così come sale gioco, bingo e casinò.

 

FIERE E SAGRE.  Ripartono fiere e sagre, sempre nel rispetto delle linee-guida per la ripresa delle attività economiche e sociali emanate dalla Conferenza delle Regioni e approvate dal Comitato tecnico-scientifico.

 

CENTRI RICREATIVI. Sarà sbloccata anche la chiusura di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi che, invece, avrebbero dovuto attendere luglio.