Malo/Valdagno

La valanga ha travolto i due compagni di cordata. Lutto cittadino in 5 Comuni

Filippo Bari, 27 anni (a sinistra) e Paolo Dani che oggi avrebbe compiuto 52 anni
Filippo Bari, 27 anni (a sinistra) e Paolo Dani che oggi avrebbe compiuto 52 anni
Filippo Bari, 27 anni (a sinistra) e Paolo Dani che oggi avrebbe compiuto 52 anni
Filippo Bari, 27 anni (a sinistra) e Paolo Dani che oggi avrebbe compiuto 52 anni

Oggi Paolo Dani avrebbe compiuto 52 anni ma la Marmolada, che tanto amava, ha avuto in serbo per lui un altro destino. Il valdagnese, morto domenica a causa del distacco di un imponente seracco di ghiaccio sulla regina delle Dolomiti, era conosciutissimo in tutta la Valle dell’Agno e oltre perché era stato il responsabile della stazione del soccorso alpino di Recoaro-Valdagno dal 2013 al 2020, elicotterista e guida alpina. Era istruttore regionale del Soccorso alpino, impegnato nei corsi di formazione e aggiornamento anche a Verona, dove sono in tanti a piangere l’amico: i soccorritori del 118 e quelli della stazione di Verona del Soccorso alpino.

Il giorno del funerale sarà proclamato il lutto cittadino in segno di vicinanza della comunità alla famiglia dai Comuni di Brogliano, paese d’origine, Valdagno dove viveva e Recoaro dove aveva lavorato con il soccorso alpino. Per quanto riguarda la cerimonia ancora non c’è stato il nullaosta da parte delle autorità e di conseguenza non si sa il giorno. L’ultimo saluto dovrebbe tenersi a Valdagno, o al duomo di San Clemente oppure al palazzetto dello sport visto che si prevede un forte afflusso di persone ma al momento non ci sono certezze. Quel che è certo è che Dani riposerà nella sua terra d’origine al cimitero di Quargnenta.

Il fratello Lino, anche lui esperto di monti visto che è accompagnatore di media montagna, dopo aver effettuato lunedì il riconoscimento della salma a Canazei, il giorno dopo racconta di “avere ricevuto centinaia di telefonate non solo dall’Italia per quanto accaduto a Paolo”. Con la mente un po’ più rilassata, sebbene ancora provato dalla tragedia, ricorda “l’entusiasmo per la natura” che i due condividevano ereditato dal papà Domenico “Meneghetto” Dani che era falegname. Lino racconta anche di escursioni a Tonezza e sul monte Cimone. Un’esperienza che ha segnato sia lui che Paolo fu quando tutta la famiglia, in sei nel complesso, in primavera sulla strada degli Eroi dopo la galleria d’Havet incontrarono inaspettatamente la neve ma loro erano vestiti “da festa”, in modo inadeguato. «Avremmo voluto raggiungere il rifugio Papa ma una persona ci disse: “Voi con questo equipaggiamento non continuate”. Parole che colpirono me e Paolo nel profondo perché ci fecero capire l’importanza della sicurezza in montagna».

Il corpo nazionale soccorso alpino e speleologico scrive un post nel quale ricorda che “Tra le tante vittime della Marmolada piangiamo anche il nostro Paolo Dani. I nostri pensieri in queste ore sono per lui e per tutte le persone coinvolte nel tragico incidente di domenica”. Il sindaco di Brogliano Dario Tovo che ha frequentato con Dani le scuole ricorda «un ragazzo in simbiosi con la natura, che aveva voglia di scalare tutte le salite del territorio e poi un uomo che si è formato per poter svolgere il suo lavoro al meglio. Una brava persona che affrontava le difficoltà con il sorriso». 

Filippo Bari “Come uno scudo tu ora ci proteggi, come un fiore sentirò il tuo profumo ovunque, così tu vivrai con noi per sempre, perché eroi come te, amore mio, non muoiono mai. Ti amo”. È il toccante messaggio che Jelena Petrovic, la compagna di Filippo Bari, con la quale aveva un figlioletto di 4 anni, ha affidato ai social network. Parole che testimoniano il dolore che i familiari, gli amici, i conoscenti stanno provando dopo la scomparsa del giovane di 27 anni, originario di Isola ma residente a Malo. Numerosi i messaggi di cordoglio, soprattutto degli amici, lasciati sulla bacheca del suo profilo Facebook. Molti hanno postato una foto, un’immagine di un momento speciale: un abbraccio, una posa, un sorriso. A partire dai membri della band in cui Filippo suonava la chitarra, i We Defeat All, che hanno pubblicato un’immagine del giovane mentre imbraccia il suo strumento. “Ieri purtroppo il nostro incredibile chitarrista ci ha lasciati, ma la sua musica, i suoi arpeggi risuoneranno nel nostro cuore per sempre! Ciao Pippo, sarai sempre con noi!”, scrivono nel loro profilo Facebook.

Dalla foto traspare tutta la passione di Filippo per la musica, con le immagini dei concerti con i suoi amici, gli scatti in posa, le locandine. Tanti anche gli altri amici che hanno voluto tributare il loro affetto. “Sarai sempre il migliore Filippo - scrive Jonny -, l’amico meraviglioso che tutti vorrebbero avere e che io ho avuto la fortuna di avere al mio fianco tutto questo tempo, ma non è bastato. Avevamo ancora tanto, tantissimo da fare. Te ne sei andato troppo presto, fratello. Sei e sarai sempre parte di me, continuerò a farti vivere dentro il mio cuore per sempre, questa è una promessa”. C’è chi aveva programmato di andare a vedere un concerto assieme: “Ciao amico mio dal cuore grande - scrive Alberto -. A Zagabria i Rage li vedremo insieme perché ti porterò con me. Per sempre Pippo”.

Gli amici di Filippo hanno lanciato una raccolta fondi a sostegno della compagna e del figlioletto. Il Cai di Malo ha sospeso le attività in segno di lutto. A Isola sarà istituito il lutto cittadino nel giorno del funerale, mentre a Malo il provvedimento, già in vigore, rimarrà fino alle esequie. 

 

Luigi Cristina e Matteo Carollo

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