il lutto

Addio a Luca Giurato, il giornalista e conduttore aveva 84 anni

Lo storico conduttore di «Unomattina» e «Domenica In» si è spento a causa di un infarto
Luca Giurato aveva 84 anni
Luca Giurato aveva 84 anni
Luca Giurato aveva 84 anni
Luca Giurato aveva 84 anni

E' morto Luca Giurato. Il giornalista e conduttore televisivo aveva 84 anni. Giurato è deceduto oggi 11 settembre 2024 per un infarto fulminante. "Eravamo a Santa Marinella, per goderci l'ultimo scorcio di estate...", conferma in lacrime all'Adnkronos la moglie Daniela Vergara. Giurato, che ha iniziato la carriera di giornalista negli anni '60, è approdato in tv all'inizio degli anni '90 con una serie di programmi: da Domenica In a Unomattina, da La vita in diretta a Quelli che il calcio fino alle apparizioni come opinionista in alcuni reality.

La carriera

Nato a Roma il 23 dicembre 1939, iniziò presto la sua carriera a Paese Sera come cronista, assunto a poco più di vent'anni a Paese Sera. Professionista dal '65, si è reso protagonista di una brillante ascesa come giornalista e conduttore televisivo: la sua prima apparizione televisiva è del 1992 in 'A tutta stampa', rassegna stampa all'interno del Tg2notte.

Da lì, innumerevoli i programmi di cui ha fatto parte, da 'Domenica In', dove approda nell'autunno del 1993, a 'Unomattina' (dal '94), da 'La vita in diretta' fino a 'Quelli che il calcio'. Giurato è stato anche opinionista in reality come 'L'isola dei famosi' e 'I raccomandati', rispettivamente nel 2008 e nel 2009. Oltre al sorriso e all'ironia, del giornalista sono celebri le gaffes e gli 'imbrogli' di parole con cui negli anni è diventato un personaggio molto amato e ripreso da programmi tv come la 'Gialappa's', 'Mai Dire Goal' e 'Striscia La notizia', che avevano inventato una rubrica apposita dal titolo 'Ci avrei Giurato'.

La Rai

La scomparsa di Luca Giurato addolora profondamente tutta l'azienda che si stringe affettuosamente alla moglie Daniela e a tutti i suoi cari, con un sentimento di profonda riconoscenza. Perché Luca Giurato è stato un giornalista che ha incarnato al meglio - basti ricordare Unomattina, ma non solo - l'essere volto e voce del servizio pubblico, entrando nelle case degli italiani quasi come uno 'di famiglia', con uno stile inconfondibile, sorridente e 'accogliente', accompagnato da altrettanto inconfondibili simpatia, leggerezza e ironia. Doti umane e professionali che restano patrimonio prezioso del servizio pubblico". Lo affermano l'Ad e presidente Rai, Roberto Sergio, e il dg Giampaolo Rossi. 

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