Lutto nella danza

Addio al regista Beppe Menegatti, una vita con Carla Fracci

Aveva 95 anni. Era marito della grande ballerina e per lei si era specializzato nella regia di spettacoli coreografici
Beppe Menegatti con Carla Fracci
Beppe Menegatti con Carla Fracci
Beppe Menegatti con Carla Fracci
Beppe Menegatti con Carla Fracci

Beppe Menegatti, regista teatrale e marito di Carla Fracci, è morto oggi a Roma. Aveva da poco compiuto 95 anni. Qualche giorno fa era stato ricoverato in un ospedale della capitale e proprio ieri era stato trasferito in un hospice. I funerali si svolgeranno giovedì 19 settembre alle 12 nella Basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo. Domani per l' omaggio al regista la camera ardente sarà aperta dalle 11 alle 19 nella Sala Santa Rita, in via Montanara, presso piazza Campitelli.

«Giuseppe Menegatti sarà indimenticabile. Il suo contributo al mondo della danza e dello spettacolo rimarrà nella memoria della cultura italiana e nei nostri cuori». Così il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi ricorda Giuseppe Menegatti. «Ricordo ancora il giorno in cui, durante l'incontro con gli artisti e gli operatori per il Codice dello Spettacolo, Giuseppe portò la sua analisi lucida e reale dello stato del mondo della danza - prosegue -. Con passione, ha condiviso riflessioni, prospettive e idee lungimiranti. A suo figlio Francesco e alla famiglia va il mio pensiero più affettuoso».

«Beppe era unico. Aveva momenti difficili caratterialmente ma quando amava una persona l'amava per sempre. Per me è stato un po' come un padre, mi ha lanciato nel mio futuro anche come personaggio», ha detto Eleonora Abbagnato, étoile della danza oggi direttrice del Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma, che con il regista debuttò a 11 anni a Palermo in Fedra. Stasera l'Opera di Roma dedicherà a Menegatti la replica del balletto La bella addormentata.

 

Beppe Menegatti

Giuseppe «Beppe» Menegatti era nato a Firenze il 6 settembre 1929. Dopo una borsa di studio all'Accademia Nazionale d'arte drammatica Silvio d'Amico, a metà degli anni Cinquanta fu assistente alla regia di Visconti in importanti produzioni alla Scala - Traviata con Maria Callas, Sonnambula, Mario il Mago - e in seguito collaborò con Vittorio De Sica ed Eduardo De Filippo. Tra le innumerevoli regie teatrali, firmò la prima rappresentazione scenica mondiale di Tutti quelli che cadono e di Commedia di Samuel Beckett e di Maria di Isaac Babel e per l'opera lirica Il Ballo in Maschera, Turandot, Boheme, Madama Butterfly, L'Italiana in Algeri, Il Barbiere di Siviglia, La Sonnambula, Norma, Don Giovanni, Così fan tutte, Le nozze di Figaro.

L'incontro con Carla Fracci lo portò a concentrarsi sulla regia di molte coreografie della celebre ballerina, con la quale ha condiviso un matrimonio durato 57 anni. «Mi manca come l'aria» diceva spesso dopo la morte della moglie nel maggio 2021. In particolare, nei dieci anni in cui Carla Fracci ha diretto il corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma, Menegatti aveva curato le tre serate dedicate ai Balletti Russi di Diaghilev (nel 2009, nel centenario del debutto della compagnia russa), Isadora Duncan, Giulietta e Romeo, Filomena Marturano, Giselle, Amleto, Nozze di Sangue, Dio Salvi La Regina, la Trilogia di Figaro.

 

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