Birra ai minorenni, multata la parrocchia. «È una lezione utile per i giovani volontari, che hanno commesso una leggerezza, in assoluta buona fede, che hanno pagato», spiegano il parroco e il presidente del comitato dell’oratorio.
La singolare vicenda è avvenuta qualche giorno fa a Castelgomberto (Vicenza), dove era stata organizzata da un gruppo di giovani la “Rigallo cup”, un torneo di calcio e pallavolo negli impianti parrocchiali, legati all’oratorio Rigallo, a due passi dalla chiesa. Alla manifestazione sportiva avevano preso parte diverse squadre; dopo la finale, era stata programmata una festa con i partecipanti sotto un tendone. Una volontaria aveva portato al tavolo di una squadra un vassoio di boccali di birra, e alcuni si erano serviti. Fra di loro anche più di qualche ragazzino.
Il controllo dei finanzieri
Quella sera, una pattuglia della guardia di finanza della compagnia di Arzignano stava effettuando un controllo in zona per verificare il rispetto delle normative, visto che c’erano anche dei furgoni del food truck. E ai militari del capitano Violante Falzacappa non è sfuggito il fatto che uno, due, tre ragazzini si prendessero il boccale, senza che nessuno controllasse, perché di fatto erano a disposizione; il terzo è stato fermato e identificato: aveva 17 anni.
Come noto, è vietato servire alcolici a minorenni, ragion per cui le fiamme gialle hanno dovuto identificare la volontaria e poi la responsabile del servizio, che era comunque in ambito parrocchiale. Per questa ragione è scattata la sanzione amministrativa da 350 euro a carico dell’Unità pastorale di Castelgomberto e Trissino, che è stata già pagata. Un’altra sanzione è stata elevata a carico del titolare di un furgoncino che vendeva da mangiare, che non aveva battuto uno scontrino.
Don Lucio Mozzo: «Le regole vanno rispettate»
«Mi dispiace per quanto è accaduto - commenta il parroco don Lucio Mozzo - però i finanzieri hanno fatto bene il loro lavoro e non possiamo che ringraziarli. Le regole vanno rispettate da tutti, noi per primi. La diffusione dell’alcol ai ragazzi va combattuta, e ben vengano le multe per chi viola la legge. È stato un episodio che come comunità ci servirà per essere più attenti, più organizzati al nostro interno e per responsabilizzare i volontari, che a Castelgomberto hanno svolto un servizio egregio, dedicando il loro tempo a favore della cittadinanza e soprattutto dei giovani, ma che debbono prestare un’attenzione ancora maggiore».
Episodio frutto di una leggerezza
«L’episodio segnalato dalla guardia di finanza è nato da una leggerezza - gli fa eco Franco Randon, presidente del comitato dell’oratorio -. La festa non era gestita direttamente da noi, ma da un gruppo di giovani volenterosi che nella foga del servizio, con tanta gente che affollava il tendone, non ha fatto caso a chi prendeva in mano le birre. La ragazza ha appoggiato il vassoio per la squadra e se n’è andata. Il fatto di aver pagato la sanzione al gruppo servirà certo come insegnamento».