dopo il caso del pandoro balocco

Chiara Ferragni indagata per truffa anche per le uova di Pasqua Dolci Preziosi e la bambola Trudi

L'iscrizione è stata decisa dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco. I legali dell'influencer: «Certi della sua innocenza»
Chiara Ferragni con le uova di Pasqua e la bambolina Trudi a sua immagine
Chiara Ferragni con le uova di Pasqua e la bambolina Trudi a sua immagine
Chiara Ferragni con le uova di Pasqua e la bambolina Trudi a sua immagine
Chiara Ferragni con le uova di Pasqua e la bambolina Trudi a sua immagine

Chiara Ferragni è stata iscritta nel registro degli indagati di Milano, con l'ipotesi di truffa aggravata, non solo per la vicenda del pandoro Pink Christmas della Balocco, ma anche per quelle delle uova di Pasqua della Dolci Preziosi e per la bambola Trudi.

Chiara Ferragni è indagata per truffa aggravata nell'ambito dell'indagine della Procura di Milano con al centro il caso del pandoro 'Pink Christmas' prodotto dall'azienda piemontese Balocco. L'iscrizione è stata decisa dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco.

E' quanto emerge dall'atto con cui la Procura milanese giovedì scorso, 18 gennaio, ha sollevato davanti al pg della Cassazione, che dovrà decidere a breve, il conflitto tra uffici del pm sulla competenza ad indagare per il caso del dolce natalizio della casa dolciaria in provincia di Cuneo.

La influencer risponde quindi di tre episodi con legali rappresentanti delle società produttrici.

I legali dell'influencer: «Certi della sua innocenza»

"Una volta che il Procuratore Generale presso la Cassazione avrà individuato il Pubblico Ministero territorialmente competente, chiariremo al designato magistrato ogni aspetto delle tre vicende" essendo "totalmente certi della assoluta innocenza di Chiara e che detta innocenza emergerà dalle indagini che verranno condotte".

Così in una nota gli avvocati di Chiara Ferragni, Giuseppe Iannaccone e Marcello Bana in merito alle notizie relative agli ulteriori filoni di indagine avviati dalla Procura di Milano. "Siamo fiduciosi del futuro confronto con l'autorità giudiziaria - proseguono i legali - e auspichiamo che il clima mediatico che ha caratterizzato sino ad oggi la vicenda si rassereni".

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