Fairy Doors

Dagli Stati Uniti a Verona, in città spuntano le porticine delle fate. Ed è subito moda

Sono le Fairy Doors, inventate dal graphic designer americano Jonathan Wright e di sua moglie Kathleen nel 1993
Le porticine delle fate nelle vie di Verona
Le porticine delle fate nelle vie di Verona
Le porticine delle fate nelle vie di Verona
Le porticine delle fate nelle vie di Verona

Non si sa quante siano, né da dove vengano. Ma sembra che trovarle porti fortuna. Eccole qui, sono le porte fatate: minuscole entrate, curiose e colorate, nate – secondo la credenza – per essere dei magici punti di passaggio dietro i quali si nasconde un mondo incantato popolato di fate e di gnomi.

La moda di installarle è nata da un’idea del graphic designer americano Jonathan Wright e di sua moglie Kathleen, che nel 1993 fecero “apparire” queste porticine, le Fairy Doors, nella loro abitazione ad Ann Arbor, nel Michigan, e in seguito qua e là per la città.

Oggi le porte fatate di Ann Arbor sono famose in tutto il mondo. Il Washington Post e l'Associated Press hanno pubblicato articoli su di loro e qualche anno fa la BBC ha inviato dal Regno Unito una troupe cinematografica, completa di attori in costumi da fata ed elfo, per realizzare un servizio televisivo. L'ufficio del turismo di Ann Arbor offre anche una mappa, in modo che i visitatori possano fare un tour delle porte fatate.

Da qualche tempo queste porticine in miniatura sono arrivate anche a Verona. Alcune si possono trovare in centro storico, nelle stradine che si snodano tra via Nizza e piazza Indipendenza. Sono sempre di più e stanno rapidamente diventando un’attrazione tanto per i turisti quanto per i residenti, anche se, purtroppo, alcune sono già state vandalizzate o fatte sparire. 

 

Laura Perina

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