L'intervista

Federica Pellegrini: «Io mamma? Matilde mi ha rivoluzionato la vita, ma è bellissimo»

Cambio di ruolo alla Festa della mamma per l'ex campionessa, che racconta la nuova quotidianità. «Bisogna fare qualcosa per le atlete, per poter conciliare lavoro e maternità»
Federica Pellegrini e la figlia Matilde (Instagram)
Federica Pellegrini e la figlia Matilde (Instagram)
Federica Pellegrini e la figlia Matilde (Instagram)
Federica Pellegrini e la figlia Matilde (Instagram)

Il titolo di Divina le è sempre piaciuto, star nei 200 metri e cinque Olimpiadi da primadonna in una disciplina che sottopone il fisico a grande stress. Ora, dopo che lo scatto di Matilde «battezzata» nelle acque del Centro federale ha fatto il giro dei social, Federica Pellegrini si conquista il titolo di Mamma 2024.

I tempi da battere adesso sono altri: Matilde da accudire e allattare e mettere a nanna, il lavoro e l’Academy da organizzare, la riappropriazione del proprio corpo dopo la gravidanza; in tutto questo non può mancare il coinvolgimento di papà Matteo Giunta.

 

Federica, lei è la mamma per antonomasia del 2024, come vive questa ricorrenza? Si è confrontata con mamma Cinzia o altre donne sull’evoluzione del ruolo?

Di sicuro è una ricorrenza strana: l'ho sempre festeggiata da figlia facendo gli auguri a mia mamma regalandole fiori o i lavoretti fatti a scuola, e ora sto dall'altra parte che è una cosa bellissima. Comunque sono cresciuta con una mamma molto avanti, molto aperta e quindi non credo che saremo tanto diverse da questo punto di vista. E’ tutto il mondo attorno che è certamente diverso dagli anni ’80, quando sono nata io.

 

Quanto è cambiata la sua vita quotidiana?

Una rivoluzione. Adesso sto ritrovando il ritmo di normalità; ho scelto di allattare Matilde a richiesta e i primi due mesi sono stata praticamente a sua completa disposizione, anche perché non ha avuto gli orari canonici e mangiava molto più della norma, cosa che fa tuttora. Però con l'aiuto di mamma riesco ogni tanto a lavorare, a staccare per i miei impegni di lavoro, accompagnata da lei o Matteo, e da Matilde. E ogni tanto posso farmi qualche nuotata in piscina.

C’è il timore che essere madri significhi rinunce…

Non deve essere un timore, inevitabili le rinunce se si vuole essere madre, bisogna adeguarsi ad un cambiamento sostanziale della vita almeno per un periodo di tempo. Bisogna sentirsi pronte e io lo ero, anche se nel momento in cui si realizza il cambiamento è un po' scioccante all’inizio, ma poi tutto è bellissimo.

 

Succede ancora di più nello sport. Sarebbe giusto riconoscere un aiuto (in forma di indennità o di uno “slot” che faciliti la partecipazione a eventi internazionali) alle atlete che interrompono l’attività sportiva e la riprendono dopo una gravidanza?

Nello sport abbiamo fatto dei grossi passi avanti perché Parigi sarà la prima Olimpiade in cui ci sarà la nursery nei campi gara per le atlete con figli piccoli o in allattamento, e in attesa di gareggiare. Penso che sia da attuare a tutti i livelli, sia tecnico, sia dirigenziale. Perché effettivamente se una donna vuole intraprendere sia la maternità che un percorso lavorativo, ci sono ancora grandi difficoltà da smussare. Situazione che ho vissuto io in primis avendo avuto la fortuna di riuscire a prendermi quasi tre mesi di stop; restano frequenti i casi di donne a cui mancano i mezzi e le situazioni per conciliare maternità e lavoro. Un gap che la società deve colmare per garantirsi un futuro.

 

Lei è stata una grandissima atleta e poi è diventata mamma: tornare in attività ad alto livello dopo una gravidanza è molto difficile e i casi non sono frequenti…

No non lo sono, in particolare nelle discipline individuali. Nel nuoto ci ha provato qualcuna, ma quello della vasca è un percorso che richiede anni per approccio fisico e mentale quasi alienanti, dove il corpo è sottoposto ad uno sforzo quotidiano incredibile. E questo vale ancor di più per l'allattamento e la maternità, per cui sono pochissime le atlete che hanno ripreso l’attività agonistica e comunque non sono tornate ai risultati che avevano avuto prima.

 

Quello delle mamme-atlete è un problema che dovrebbe affrontare la politica o le istituzioni sportive?

Quello delle mamme atlete è un problema che dovrebbero affrontare un po' tutti e non solo per le mamme atlete, ma mamme lavoratrici, mamme imprenditrici, mamme che non hanno un lavoro … È un discorso che dovrebbero affrontare le istituzioni, perché la donna a differenza dell'uomo - la cui paternità è meno pressante - è spesso davanti a un bivio: figli o carriera? Per quanto breve sia, la maternità richiede comunque uno stop dall'attività lavorativa che non tutte, in tutti gli ambiti, si possono permettere.

 

Ha già portato Matilde in piscina e lo scatto ha raccolto migliaia di like: c’è molto romanticismo in quella foto.

Siamo state in piscina per la prima volta 10 giorni fa e le è piaciuto un sacco. Torneremo ogni settimana, col bel tempo verrà tutto molto facile e quest'estate sarà il primo mare di Matilde: ci prepariamo per quello.

Matilde sarà la mascotte degli azzurri a Parigi con lei e Matteo…

Saremo tutti e tre ai Giochi e vorremmo riuscire a vedere più gare possibili; io comunque sarò impegnata per lavoro (Commissione Atleti per il Cio, nda) però sicuramente in campo gara andremo a tifare.

 

In Arena Fiorella Mannoia ha guidato altre artiste nel concerto contro la violenza di genere, il calcio ha promosso le donne a dirigere una partita di cartello, mancano nelle cariche apicali dello sport. Lei che è nel board del Cio, con il rinnovo delle cariche dopo Parigi si sentirebbe pronta a ricoprire una posizione di vertice?

Non penso che sarei pronta, sono percorsi che richiedono anni. Sono entrata in questo mondo a livello dirigenziale da pochissimo, quindi è giusto che lo facciano persone preparate.

 

Le mancano le gare, o lo sfide ora sono altre?

Mi mancano le gare, mi manca l’adrenalina. Però so che adesso non potrei gareggiare ai livelli che ho lasciato nel 2021 quindi va benissimo così. Sono super soddisfatta del mio percorso sportivo.

Anna Perlini

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