Francesca Michielin raddoppia la magia. "Magia Bianca, Magia Nera" è il suo nuovo album, che uscirà il 30 ottobre. Con sei tracce che, integrando quelle del precedente "Magia Bianca", entreranno integralmente nel tour autunnale nei teatri, che inizierà l'8 novembre a Trento.
Come si rapporterà con i palcoscenici?
Abbiamo escogitato un vero e proprio spettacolo teatrale per onorare spazi così prestigiosi. Durerà un paio d'ore e sarà articolato in otto atti, ognuno con un suo titolo. Si parte da "Ombra" per arrivare a "Luce" attraverso "Figlia", "Fanciulla", "Amante", "Strega" e così via. Sarà un percorso dal dark alla rinascita. In scaletta, i brani dei miei ultimi due lavori e tanti pezzi più vecchi riarrangiati nel nuovo modo.
Tra questi ultimi, quali sorprenderanno?
Direi "Cheyenne", "Battito di ciglia" e "L'amore esiste". Questo progetto l'ho ben in testa dall'anno scorso: Magia Bianca e Magia Nera sono due unità distinte ma da sempre concepite insieme. A gennaio mi presentai alla Sony con tutti i demo e un pdf di 60 pagine in cui spiegavo il concept, quasi una mini tesi di laurea. Temevo reazioni perplesse, invece sono stati tutti entusiasti. I release sono stati cadenzati in date significative della stregoneria. L'ultimo singolo, "La mia ragazza", è uscito nel giorno del sabba di agosto, ora l'album ad Halloween, che però è in realtà Samhain.
Quanto la rappresenta questa svolta?
Finalmente mi sento riconnessa con uno spirito bambino che avevo sempre un po'compresso. Amo il fantasy, gli anni Ottanta, il lato mistico delle cose ma soprattutto le tradizioni e i cicli naturali, quelli che abbiamo perduto. Quando ho cominciato a fare questo lavoro non c'era questo ritmo incalzante da tenere a tutti i costi. Penso che la stessa cosa succeda a tutti, voi giornalisti compresi. C'è bisogno di recuperare una dimensione umana.
Dimensione umana che questa epoca sembra calpestare.
Quando ho sentito il discorsio di Willie Peyote sui disordini di Milano ho invidiato la sua capacità dialettica: ha detto tutto quello che penso anch'io. Quella dei giovani non è nemmeno rabbia, è soprattutto paura che si manifesta: le persone non sanno quale futuro le aspetta. E la paura va ascoltata, non repressa. A nostro modo ne parleremo nello show, con una grande citazione.Il disco lancia anche il messaggio che l'oscurità è un luogo che bisogna attraversare.
Quale è la sua oscurità più grande?
Quella di quando avverti che il tuo corpo non ce la fa e ti senti impotente in questo mondo che ti ordina di essere sempre invincibile, performante. Con quello che ho passato dal punto di vista della salute continuo a sentirmi in mega-allarme quando qualcosa dentro di me non va. Bisogna invece imparare a dirsi «stai andando bene, non devi essere sempre al mille per mille».
Chi sono oggi le streghe?
Tutte le donne che fanno ciò che ritengono giusto per loro stesse. Le donne criticate per il loro pensiero, il loro aspetto, il loro corpo, che è diventato uno sfogatoio dove le gente butta giudizi e cattiverie. Le donne che si spendono per i diritti e vengono attaccate per quello in cui credono. Ecco, per esempio Francesca Albanese è trattata come una strega. Bisogna abbattere il pregiudizio che le persone debbano farsi validare dagli altri.
Lo fa un pensierino al prossimo festival di Sanremo?
Confesso che la formula che sta preparando Stefano De Martino mi piace davvero molto. Ma sono concentratissima sul tour.
Le tappe
Il tour nei teatri di Francesca Michielin partirà l'8 novembre da Trento (Auditorium Santa Chiara), toccando poi
- Venezia l'11 novembre (Malibran),
- Torino il 13 (Teatro Colosseo),
- Ancona il 15 (Teatro delle Muse),
- Firenze il 16 (Teatro Verdi),
- Bari il 20 (Teatro Petruzzelli),
- Bologna il 22 (Europauditorium),
- Trieste il 23 (Teatro Rossetti),
- Padova il 25 (Gran Teatro Geox),
- Roma il 28 (Teatro Conciliazione),
- Milano il 1° dicembre (Teatro Arcimboldi),
- Napoli il 3 (Teatro Augusteo).
I biglietti sono disponibili su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati.