La storia

Mattia, il 12enne che ha ricevuto la borraccia da Pogacar: «Ha realizzato il mio sogno più grande»

Il tifoso che ha inseguito la maglia rosa è un G6 del Cycle Team Cassola. «Spero un giorno di poter pedalare con il mio idolo»
Il bambino che ha ricevuto la borraccia da Pogacar
Il bambino che ha ricevuto la borraccia da Pogacar
Pogacar regala la borraccia a un bambino sul Grappa (Ansa)

È stata l’immagine simbolo di questo Giro d'Italia. La maglia rosa si fa dare dal massaggiatore una borraccia e immediatamente la consegna a un giovane tifoso che stava correndo al suo fianco. Quel ragazzo si chiama Mattia ed è un piccolo ciclista che milita nella categoria G6 con la maglia del Cycle Team Cassola 2000, paese in cui abita con la famiglia.

Mattia ha 12 anni e sabato era sulle rampe dello strappo del Pianaro con alcuni compagni di squadra, ad altri membri della società e ai genitori.

Un gazebo allestito il giorno prima per vedere Pogacar

Per non perdersi un posto privilegiato sono saliti il giorno prima, allestendo un gazebo a 200 metri dallo scollinamento, che è diventato un punto di ritrovo per i tanti che hanno affollato l'ultima difficoltà della tappa.
Proprio come il suo beniamino sloveno, quando gareggia Mattia ama le fughe da lontano; e per assistere al passaggio della corsa ha "staccato" il resto della compagnia, posizionandosi a 600 metri dalla vetta. Gli amici hanno scoperto del gesto di Pogacar dal tam tam di messaggi arrivati attraverso i cellulari: quando Mattia è tornato con la borraccia ben stretta in mano è partita la festa, soprattutto dei genitori che di certo non si aspettavano questa improvvisa popolarità.

Pogacar regala la borraccia a un bambino sul Grappa (Ansa)

Il ragazzo ha voluto scrivere un messaggio per ringraziare Pogacar. Queste le sue parole, con tanto di arrivederci e con l'auspicio di un prossimo incontro. «Ringrazio Tadej - scrive Mattia - per aver realizzato il mio sogno più grande: ricevere la borraccia dalle mani del mio IDOLO! Spero un giorno di poter pedalare assieme a te. PS: ci vediamo sulle strade del Tour!».

Alberto Vigonesi

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