È un incontro inaspettato quello tra Francesca Michielin e i Planet Funk, che insieme hanno firmato il singolo “È naturale”, ascoltabile da ieri in radio e su tutte le piattaforme di streaming. Con questo brano la cantautrice esce dalla sua zona di comfort e realizza una ballad elettronica dal sapore internazionale, in cui la sua voce s'intreccia col cantato in inglese di Dan Black, carismatico frontman della band.
Come nel singolo precedente, “Francesca”, Michielin si muove lungo due traiettorie temporali apparentemente contrastanti. Da un lato recupera i ricordi dell'infanzia, che confluiscono nei testi, e dall'altro si proietta nel futuro trasmettendo una nuova immagine di sé, ovvero quella di un’artista più consapevole dei propri desideri e capacità. Nostalgia e autodeterminazione coesistono in questa canzone.
Le riprese all'Ama festival
In contemporanea con la pubblicazione del singolo è stato diffuso su Youtube quello che tecnicamente viene chiamato “visual”, un prodotto audiovisivo più semplice rispetto a un tradizionale videoclip. Si tratta di una soluzione sempre più diffusa, anche tra gli artisti più importanti, perché spesso servono contenuti realizzati in velocità e in economia da diffondere subito sui social. Magari in attesa di realizzare il videoclip vero e proprio che richiede tempi di produzione più lunghi.
Per la promozione di “È naturale” si è optato per un breve montaggio ripetuto per l’intera durata della canzone. Le riprese sono state realizzate all’Ama Music Festival, dove i Planet Funk si sono esibiti persone il 24 agosto scorso. Data in cui, sfruttando la vicinanza da casa, la cantautrice bassanese si è recata nel backstage di Villa Negri a Romano d'Ezzelino per incontrare la band.
Le parole di Francesca
«Nell’ultimo periodo - spiega Michielin nei suoi canali social - mi sono chiesta spesso cosa significhi davvero essere naturali e come sarebbe la vita se seguissimo di più la pancia e il cuore, anziché affidarci sempre e solo alla testa, agli schemi che ci imponiamo e alle pressioni che ci gravano addosso. Ho cercato di racchiudere tutto questo in una canzone e ho chiesto ai Planet Funk di accompagnarmi in questo viaggio».
«Ho cominciato un percorso di riaffermazione di me stessa scegliendo di proporre al pubblico i miei lavori più personali e questo singolo è una continuazione di questo racconto - ancora Michielin -. Si ritorna alla dimensione dell’infanzia, a quando ascoltavo “The illogical consequence” dei Planet Funk con il lettore cd e sognavo di fare la musicista. È incredibile come crescendo ho ritenuto il fatto di “sognare” come qualcosa per ragazzini, quando invece era il motore di tutto. Ho passato gli ultimi anni ad autosabotarmi, insicura di me stessa perché, senza rendermene conto, chiedevo agli altri di dirmi come dovevo essere. E allora ho chiesto alla band (colonna sonora della mia infanzia) di seguirmi in una canzone che ammette che sì, una volta io ero più naturale, ma ammettendolo, posso ricominciare ad esserlo ogni giorno di più».
Queste dichiarazioni contribuiscono a dare forma alla nuova immagine della cantautrice, che risulta più onesta e grintosa. Inoltre, in questa fase pare intenzionata a dare più spazio al suo lato rock. Il superamento dei trent’anni, per lei, ha coinciso con l'acquisizione di una maggiore determinazione che è diventata un emblema di empowerment femminile.
Il lato ironico ed ecumenico
Francesca continua però anche a coltivare il suo lato ironico ed ecumenico: per la pagina social “La Ragione di Stato”, che si occupa di calcio, ha posato con le sue musiciste con le maglie delle principali squadre di serie A. Per lei, ovviamente, il bianconero della Juventus, di cui è tifosa, mentre la violoncellista vicentina Sofia Volpiana ha scelto l’Inter. E le due si sono abbandonate a un siparietto con tanto di “bacio forzato” fra “rivali”.