Buono per la messa e anche per la solidarietà. Strizzando l’occhio al talento di un grande fumettista e disegnatore, senza «censure». È il vin santo della parrocchia di Negrar con l’etichetta firmata da Milo Manara. Proprio lui, il maestro dal tratto sensuale e padre di capolavori con donne bellissime e provocanti.
Il vin santo di Negrar, con uve bianche donate da numerosi produttori della zona, è usato in gran parte sfuso per le celebrazioni religiose. La produzione, però, supera il bisogno dei sacerdoti.
L’eccedenza viene imbottigliata, in numero limitato, fregiandosi niente meno che dei disegni di Manara, nativo di Sant’Ambrogio di Valpolicella.
Il dono
Da quattro anni l’artista, noto a livello internazionale, dona alla parrocchia una creazione della sua inconfondibile matita per le 200 bottiglie, numerate, che poi la parrocchia stessa destina a opere di beneficenza.
Niente donne in abiti succinti o sguardi ammiccanti. «I soggetti sono decisamente diversi», dice il parroco don Luca Masin, «il primo anno c’erano mani colorate intrecciate, poi un pellicano in volo, Gesù sofferente e, nell’ultima il buon samaritano».
Non importa se Manara, come artista, abbia percorso strade non proprio canoniche? «La redenzione è per tutti», scherza il prete. E continua, serio: «Lo ringraziamo per la generosità e siamo felici di questa collaborazione, che speriamo prosegua».
L’idea del vin santo con uve donate da vignaioli locali fu di don Bruno Lucchini, parroco dal 1968 al 1996. Il progetto delle bottiglie benefiche, invece, è in piedi da cinque anni ed è legato alla Casa famiglia nei locali della canonica. Due di queste sono state battute all’asta benefica di sabato 21 alla Vetrina dell’Amarone, evento che, tra sabato e domenica 22, a villa Mosconi Bertani di Novare, ha richiamato mille persone.
Vendute a 80 euro, le due bottiglie di vin santo hanno fruttato 4.500 euro ricavati da 34 lotti, per 150 bottiglie di vino della Valpolicella e da un lotto formato da un quadro dell’artista Bruna Grigoletti.
Il ricavato
L’intero ricavato va all’Emporio della solidarietà, attivo per nove parrocchie dell’Unità pastorale Giovanni Paolo II, a cui si rivolgono 100 famiglie e 300 persone (il 35 per cento minori) per beni di prima necessità.
Soddisfatti gli organizzatori di asta e Vetrina, l’assessorato alla Cultura del Comune, guidato da Camilla Coeli e Mediawine. L’asta è stata condotta dai tre ristoratori e sommelier Gianluca Boninsegna, Enrico Fiorini e Marco Scandogliero. Numerosi i testa a testa tra alcuni compratori: lo chef Pawel Antos, alla Vetrina con l’associazione Cuochi Veronesi per allietare i palati, ha acquistato per sé e per colleghi ben sei lotti segnando un record. Tra i compratori più incalliti anche il pediatra negrarese Giorgio Zavarise.