il campione di nuoto

Ceccon: «Mi sento svuotato, vado a letto all'alba. Pellegrini? Per me non rappresenta niente»

L''atleta oro a Parigi nei 100 dorso si racconta e parla anche della Divina, con cui ha condiviso gli allenamenti al centro federale di via Galliano a Verona
Federica Pellegrini e Thomas Ceccon
Federica Pellegrini e Thomas Ceccon
Federica Pellegrini e Thomas Ceccon
Federica Pellegrini e Thomas Ceccon

«Cosa rappresenta per me? Niente». È l'affondo di Thomas Ceccon, nuotatore vicentino oro (nei 100 dorso) e bronzo (nella 4x100 stile libero) a Parigi 2024, su Federica Pellegrini, leggenda del nuoto e sua compagna di vasca al Centro federale Castagnetti di via Galliano, a Verona.

In una lunga intervista rilasciata al Corriere della sera, l'atleta che ha annunciato la partenza per l'Australia per ritrovare stimoli sportivi, non nasconde la scarsa stima che prova nei confronti della Divina.

«Non è mai venuta a dirmi una parola. Si fa i fatti suoi, e io mi faccio i fatti miei. L’ho vista allenarsi tantissimo. L’ho ammirata come sportiva. Per il resto, sinceramente, no».

Diversa l'opinione su un'altra collega, Benedetta Pilato, giunta quarta a Parigi nei 100 rana e criticata da molti, una volta riemersa, per aver parlato di "lacrime di gioia". «Benedetta è una ragazza molto espressiva, criticarla per il quarto posto è sbagliato, anche perché con tre decimi in meno avrebbe vinto l’oro».

Poi la "confessione" sul vero motivo della partenza per l'Australia: «Mi sento svuotato. Fatico a ricominciare la vita di sempre. Sono spiazzato. Vado a letto all’ora in cui di solito mi alzo, le sei del mattino, anche alle sette». «La motivazione? La prima volta è arrivata per una delusione d'amore. Ma la ritroverò»

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