Sul Garda

Da nemico del lago a ingrediente green, il menù a base di siluro si diffonde nei ristoranti

La proposta è del vicepresidente della Comunità del Garda, Gavazzoni: «Questo pesce sta distruggendo la nostra fauna ittica»
Gambini, Gavazzoni e il nuovo menù a base di pesce siluro
Gambini, Gavazzoni e il nuovo menù a base di pesce siluro
Gambini, Gavazzoni e il nuovo menù a base di pesce siluro
Gambini, Gavazzoni e il nuovo menù a base di pesce siluro

Il pesce siluro da flagello per la fauna ittica del lago a risorsa per la gastronomia locale. Due antipasti, un primo e un secondo, tutto composto col pesce siluro. Per la prima volta il tutto è arrivato nei piatti di un ristorante di Peschiera. A organizzare la «cena tecnica» è stato il vicesindaco di Peschiera e vicepresidente della Comunità del Garda, Filippo Gavazzoni.

Il giovane politico arilicense da anni si batte contro la diffusione dell’esemplare, che non ha predatori e che sta distruggendo la fauna ittica del basso lago ma anche del medio, visto che non sono mancate le pescate di siluri anche da 7 chilogrammi da parte di alcuni pescatori professionisti di Garda, tra cui Raffaele Monese. Gavazzoni, assieme ad Alberto Bullio, assessore al turismo a Costermano, oltre a Michele Meritano, pescatore professionista di Peschiera, aveva lanciato nel marzo scorso un allarme per l’invasione del siluro.

«Questo pesce va contenuto con ogni mezzo per evitare il depauperamento totale, entro cinque anni, della fauna ittica. Il primo a rimetterci sarà il luccio», avevano spiegato i tre a Peschiera, mostrando per la prima volta le reti usate da Meritano, i «cogoli», con cui il professionista riesce a pescare anche «5 o 6 quintali di siluro a settimana, tra Peschiera e Sirmione».

Una «cena tecnica»

Una «cena tecnica», visto che in un agriturismo Gavazzoni ha radunato altri otto commensali, tutti dell’ambito della pesca sportiva o professionale. Tra questi c’erano i due bresciani Marco Brognoli e Daniele Bertoloni che, «da alcuni anni mi aiutano nelle uniche battute di pesca al siluro finora compiute sul lago di Garda», come lo stesso Gavazzoni ha spiegato, «e sono stati i primi a credere, assieme a me, alla necessità di contenere questo straordinario predatore». 

«Il siluro», hanno spiegato durante la serata, «ha già fatto strage di tutti i gamberi esistenti nel basso Garda e si ciba di qualunque pesce gli passi vicino. Si ferma nei fondali con la bocca aperta e mangia di tutto in quantità elevatissime», hanno spiegato Bertoloni, Brognoli e Meritano. «Grazie alla disponibilità di Fabio Gambini, titolare dell’agriturismo Lizzarola», ha spiegato Gavazzoni, «abbiamo fatto questa cena sperimentale. Il risultato è stato eccezionale e il giudizio è stato condiviso da tutti i commensali: sia gli antipasti alla guancette di siluro che il risotto al siluro con i limoni fermentati, il siluro alla griglia e il tempura di siluro erano squisiti». 

«Ho fatto cucinare per la prima volta in vita mia questo pesce per questa serata», si è schermito Fabio Gambini, «dopo averne studiato le caratteristiche assieme ai pescatori. Per il Garda è una novità assoluta ma in Paesi come Germania, Romania e Ungheria il siluro è una bontà apprezzata da anni». Gambini sta valutando quindi di inserire piatti a base di siluro nel menù. «L’obiettivo», ha chiuso Gavazzoni, «era di capire le potenzialità di questo pesce che costa poco e si trova in grandi quantità nel basso lago. Se si riesce a introdurre nei ristoranti si creerà una filiera virtuosa che contribuirà a ripulire il Garda, portando una novità culinaria che potrebbe avere un grande sviluppo».

Gerardo Musuraca

Suggerimenti

Segui la diretta di Telemantova