Ancora a Santa Croce, ancora l’incubo delle bande di ragazzini che girano per il quartiere e incutono timore. Baby gang o gruppi organizzati, il nome conta poco, di certo nel quartiere cittadino a est di Verona la situazione non è certo migliorata nonostante i continui solleciti dei residenti e le 730 firme raccolta per chiedere all’amministrazione comunale un presidio fisso delle forze dell’ordine, soprattutto dopo la rissa tra ragazzini che era avvenuta a settembre.
Bastoni e spranghe tra i cespugli
Presidio che c’è stato per una decina di giorni come racconta chi abita nel quartiere, poi la situazione pareva tornata abbastanza tranquilla nonostante i soliti disagi causati da ragazzini e giovani maleducati e senza rispetto per cose e persone. Ma adesso spuntano anche dei bastoni nascosti tra i cespugli, pronti magari per essere usati in eventuali scontri visto che è difficile immaginare altri usi. Sono aste di legno o di alluminio, manici di scopa e anche spranghe di ferro, ritrovati dagli stessi residenti nei giorni scorsi tra l’altro all’interno di un edificio scolastico.
Prima una signora del quartiere aveva visto una persona, presumibilmente giovane ma non riconoscibile a distanza, con il cappuccio della felpa in testa mentre avvolgeva qualcosa nella carta stagnola e poi lo inseriva all’interno delle siepi delle scuole medie Verdi, dalla parte di via Montemezzi. Poi altre due donne che abitavano lì vicino e che amministrano il gruppo Facebook nato per segnalare i problemi della zona sono andate a controllare: «l’involucro con la stagnola non c’era più, e infatti abbiamo detto all’altra donna che avrebbe dovuto chiamare subito le forze dell’ordine», raccontano, «ma purtroppo abbiamo ritrovato una serie di bastoni di vari materiali, erano infilati nelle siepi in un paio di punti in cui si riescono ad infilare le mani all’interno visto che le inferriate sono larghe. Li abbiamo tolti e abbiamo avvisato il 113, le stesse forze dell’ordine ci hanno confermato che potrebbero essere usati da baby gang in occasioni di scontri contro altri gruppi organizzati di ragazzini».
Le due donne non si fermano, scrivono alla dirigente scolastica, agli assessori La Paglia e Benini oltre che al sindaco Tommasi, quindi la presidente della Sesta circoscrizione verifica di persona la situazione. Ma non è tutto, perché il giorno dopo arriva un’altra segnalazione, con il ritrovamento di una spranga di ferro sempre nascosta nelle siepi all’interno della scuola.
Servono risposte nuove
Ora i residenti chiedono nuove risposte dopo la raccolta firme dei mesi scorsi. «Il Comune ha risposto e il presidio delle forze dell’ordine c’è stato, ma solo per una decina di giorni, qui servono interventi diversi perché la situazione è grave», ripetono in coro le donne e le tante persone che hanno firmato la petizione per chiedere più attenzione per la zona attorno ai giardini e in generale per tutto Borgo Santa Croce, «e ci piacerebbe che oltre a noi i consiglieri di quartiere si attivino nell’immediato per ripristinare la messa in sicurezza di un edificio pubblico e quindi di pertinenza del Comune. Stiamo parlando di decoro, igiene, ma soprattutto di sicurezza per i nostri ragazzi che cinque giorni su sette vivono in quell’ambiente scolastico e come cittadine e cittadini ci aspettiamo un sentire comune in merito, aldilà di ogni pensiero o posizione politica».
Tra l’altro nello stesso quartiere - in cui oltre alla rissa tra bande dei mesi scorsi erano stati segnalati atti gravi di bullismo nei confronti di altri ragazzini, schiamazzi e vandalismi di vario tipo - qualche giorno prima un residente, dopo aver ripreso più volte i maleducati giovani per aver imbrattato muri, rotto arredi urbani o sputato sulle vetrine dei negozi, si è ritrovato la macchina con un graffio raffigurante l’organo sessuale maschile, in bella vista sul cofano anteriore.