Una coppia di fidanzati è stata rapinata domenica 28 maggio all’alba, mentre si trovava in auto a Veronetta. In manette sono finiti due giovani: un ventunenne di origini marocchine e un minorenne, entrambi accusati di rapina.
Il racconto
Erano da poco passate le 5. I due fidanzati si trovavano a qualche centinaio di metri dal centro storico, tra via San Paolo e via Venti Settembre. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero stati avvicinati da un paio di ragazzi stranieri, con la scusa di una sigaretta. Proprio approfittando della disponibilità della coppia, il più piccolo dei due giovani avrebbe aperto la portiera dell’auto e minacciato la ragazza. «Dammi la borsetta o ti uccido a coltellate», sarebbero state le sue parole.
La giovane passeggera inizialmente avrebbe cercato di trattenerla e poi, temendo ciò che sarebbe potuto accadere, ha mollato la presa, lasciando la borsa nella mani dei due malviventi. Che sono fuggiti via.
Il fidanzato, però, non si dà per vinto e inizia a inseguirli. Mentre li tiene sott’occhio, nel frattempo chiama il 113 e chiede aiuto alla polizia. Agli operatori della centrale fornisce informazioni fondamentali sulla direzione presa dai due ragazzi e spiega come sono vestiti, in modo da renderli più facilmente riconoscibili. In men che non si dica arriva sul posto una volante della Questura che in breve tempo, proprio grazie alle descrizioni del fidanzato, riesce a rintracciare i due giovani in zona Università, tra lungadige Porta Vittoria e via San Francesco.
Il tentativo di fuga
Il più piccolo dei due ragazzi, ancora minorenne, davanti agli agenti si arrende, mentre il più grande cerca di scappare, fuggendo a piedi verso lungadige Galtarossa, ma la sua fuga dura poco. I poliziotti procedono a un controllo più approfondito ed è proprio addosso al minorenne che trovano il bancomat della ragazza, che il giovane era già riuscito a prelevare dal portafoglio, custodito all’interno della borsetta. La borsa, però, non c’è.
Così gli agenti e i due fidanzati ripercorrono a ritroso tutto il percorso effettuato, da via Venti Settembre a lungadige Porta Vittoria e, nascosta sotto un’auto parcheggiata, ritrovano la borsa con tutti gli effetti personali della fidanzata, probabilmente lanciata durante la fuga da uno dei due rapinatori.
Entrambi i ragazzi vengono arrestati per rapina: il minorenne è stato preso in carico dal Tribunale dei minori di Venezia, mentre il più grande, un ventunenne di origini marocchine, è stato portato in carcere a Montorio. Oggi, 30 maggio, il giovane (difeso dall’avvocato Simone Bergamini) dovrà comparire davanti al giudice per le indagini preliminari Marzio Bruno Guidorizzi per l’udienza di convalida dell’arresto.