Manca una settimana all’avvio delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico 2024/25 e a Verona e provincia è tempo di scelta per oltre 23mila famiglie.
Sono circa 7.500 i bambini della scuola dell'infanzia che dovranno iscriversi alla primaria, altrettanti i ragazzi che a settembre passeranno alla secondaria di primo grado e 8.408 gli alunni di terza media che approderanno alla secondaria di secondo grado. A tal proposito, l'Ufficio scolastico regionale segnala che quest'anno scolastico sono 43.666 i ragazzi e le ragazze del Veneto che terminano la scuola secondaria di primo grado e che dunque si preparano a fare il «salto» alle superiori.
Per loro c’è tempo da giovedì 18 gennaio e fino al 10 febbraio per scegliere la scuola giusta sulla nuova piattaforma «Unica» del Ministero dell’istruzione e del merito, con alcune novità nel panorama delle scuole secondarie di secondo grado veronesi.
Nuovi indirizzi
Tra queste, l’avvio di un nuovo percorso all’istituto Giorgi di Veronetta, dove parte il corso d’istruzione professionale nel settore «made in Italy», indirizzo «produzioni meccaniche».
L’attivazione risponde alle esigenze del mondo economico e produttivo, sempre alla ricerca di esperti qualificati negli ambiti della meccanica e della meccatronica; l’obiettivo, infatti, è quello di formare figure professionali che abbiano le competenze necessarie a intervenire nella progettazione grafica e design industriale e nei processi meccanici di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali.
E a proposito di made in Italy, per le scuole che offrono il liceo economico sociale (nove a Verona e provincia, sei statali e tre paritarie) c’è tempo fino al 15 gennaio per decidere se attivare o meno il nuovo percorso liceale fortemente voluto dal governo di Giorgia Meloni.
La perplessità è ancora tanta, come documentato da L’Arena nei giorni scorsi, ma dove invece la partenza è sicura - al liceo Cotta di Legnago ( vedi altro articolo in questa pagina) - fervono i preparativi in vista dell’avvio delle iscrizioni, che per questo particolare indirizzo di studi si apriranno il 23 gennaio, anziché il 18.
Come aiutarsi nella scelta
Il momento più delicato è proprio il passaggio dalle medie alle superiori, con decine di possibilità diverse. Quale sarà l’indirizzo più adatto: liceo, istituto tecnico o istituto professionale? E poi, su quale puntare? Oltre alle giornate di orientamento e agli open day organizzati dalle scuole, corre in aiuto il portale Eduscopio.it della Fondazione Agnelli, la graduatoria che ogni anno mette in fila i migliori istituti in base ai risultati universitari o lavorativi dei diplomati.
Il consiglio orientativo delle scuole medie
Anche i professori delle medie aiutano le famiglie nella scelta consegnando loro il cosiddetto «consiglio orientativo» un suggerimento che arriva al termine di un percorso di comprensione dei punti di forza del singolo ragazzino, ma che serve pure a sgomberare il campo da possibili preconcetti o stereotipi consolidati.
Tuttavia non si tratta di una sentenza di Cassazione, tant’è che l’anno scorso in Veneto il «consiglio orientativo» è stato ignorato dal 35% delle famiglie che hanno iscritto un figlio al liceo e dal 46% di chi ha scelto un istituto tecnico, mentre è stato seguito da oltre il 76% di chi ha optato per un professionale. I dati sono pubblicati sulla piattaforma «Scuola in chiaro», dove si possono consultare i dettagli di ogni singola istituzione scolastica paragonati alla media regionale e nazionale.
Alla voce «alunni» si trova la corrispondenza tra il «consiglio orientativo» e la «scelta effettuata» e subito sotto, la percentuale di ammessi al secondo anno tra chi ha seguito il «consiglio orientativo» e chi no. Nei licei veneti si rileva una differenza di 12 punti e di 15 nel caso degli istituti tecnici, mentre i professionali sono praticamente alla pari.