Cultura

A Palazzo Te la Venere è ombra e bellezza

Apre al pubblico la mostra conclusiva del progetto “Venere Divina”. Tra gli altri Rubens, Dosso Dossi e Guercino
Le voci raccolte all'inaugurazione a Palazzo Te

Nove sezioni dalla statuaria antica, attraverso i manoscritti miniati, sino ai dipinti per raccontare Venere ora celeste, ora ninfa, ora invece complessa e anche pericolosa, ma sempre inafferrabile. “Natura, ombra e bellezza” è il terzo e conclusivo momento del più ampio e grandioso progetto “Venere divina. Armonia sulla terra” prodotto da Fondazione Palazzo Te nella Villa giuliesca. I prestiti internazionali consacrano l’idea: da Bruxelles e Madrid, da Vienna a Firenze. Ci sono così Cranach e Rubens, Dosso Dossi e Guercino, Bordon e il Veronese. Natura e il risveglio dei sensi, la sfida senza tempo della bellezza femminile con quella divina: temi che fino al 12 dicembre si intrecciano e si scontrano non a caso negli spazi disegnati da Giulio Romano. Superata l’anteprima per la stampa la mostra sarà da domani aperta al pubblico. 
“Venere. Natura, ombra e bellezza” è promossa da comune di Mantova e Ministero della Cultura, con il contributo di Regione e BAM, e tra gli altri il sostegno degli amici di palazzo e dei musei mantovani. Curatrice Claudia Cieri Via.

Per tutte le informazioni: www.centropalazzote.it/venere-divina-armonia-sulla-terra/

Nelle interviste: 
Enrico Voceri, presidente e Stefano Baia Curioni, direttore Fondazione Palazzo Te
Claudia Cieri Via, curatrice della mostra
Mattia Palazzi, sindaco di Mantova

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