ripresa e resilienza

Arriva il Pnrr. La rigenerazione urbana premia solo Castiglione

Con Mantova e Porto Mantovano candidati in totale venti progetti. I restanti ammessi ma non finanziati: tra questi gli interventi sul Te, a Te Brunetti e a Lunetta
Enrico Volpi, sindaco di Castiglione delle Stiviere

C’è la prima fetta di Pnrr in provincia. Si tratta della quota relativa a progetti di rigenerazione urbana. Tutti e venti i progetti candidati sono stati ammessi: ma l’indice di vulnerabilità della graduatoria premia solo Castiglione delle Stiviere. Esclusi al momento i progetti del capoluogo su area Te, Te brunetti e Lunetta

Arriva il decreto interministeriale e con questo la mappa dei comuni con più di 15 mila abitanti e dei capoluoghi di provincia beneficiari dei primi fondi pnrr. Si tratta di quelli destinati alla rigenerazione urbana. A Roma sono arrivati per la selezione oltre 2400 progetti per una richiesta complessiva di poco meno di quattro miliardi e mezzo di euro. In tutta Italia il Ministero dell’Interno ha ammesso 2300 opere, e finanziate 1700. In Lombardia sono state 100 le opere ammesse, in 24 comuni. Dalla provincia di Mantova sono stati candidati in totale 20 progetti da Mantova, Castiglione delle Stiviere e Porto Mantovano. Diciassette arrivano dal capoluogo, per un totale di venti milioni di euro. Due da Porto Mantovano, per un complessivo ammontare di 720mila euro, e uno dalla città aloisiana. Tutte le proposte sono state ammesse e inserite nella graduatoria.

L’elenco è stato compilato in base ad un indice di vulnerabilità sociale. Delle venti solo Castiglione ha raggiunto lo status di opera con importi assegnati. Promossi ma non finanziati nel capoluogo le ciclopedonali di Te Brunetti e viale Piave, gli interventi su bocciofila, palazzina liberty, viale delle aquile e piazzale Montelungo sul Te, gli interventi sugli spogliatoi del San Pio X e al campo scuola, e a Lunetta la riqualificazione del parco del forte, l'abbattimento per la ricostruzione del vecchio centro sociale e interventi sulla scuola Allende. "I criteri adottati nella formazione della graduatoria erano piuttosto stringenti - sottolinea l'assessore ai lavori pubblici, Nicola Martinelli. "speriamo che con il riparto di nuove risorse questi progetti possano essere finanziati".

Per 5 milioni di euro si aprirà dunque il cantiere nel complesso di Palazzo Zappaglia. Qui il nostro approfondimento. Un progetto, dicono dall’amministrazione, inserito in un contesto più ampio tra incentivi al riuso e risparmio nel consumo di suolo.
L’obiettivo è riqualificare tutto il complesso di via Zanardelli, costituito dal corpo storico prospiciente la via e dal corpo retrostante, ricostruito negli anni 70 del secolo scorso, con il cortile intercluso, oltre all’intero tratto stradale di via Zanardelli stessa. 
Nella corte interna verrà ricavato uno spazio aperto al pubblico per manifestazioni e un’attività di ristorazione, mentre i locali storici saranno destinati ad accogliere funzioni pubbliche e locali polifunzionali da utilizzarsi per incontri e conferenze anche a cura delle associazioni locali.