Sanità

Covid, situazione in miglioramento ma curve ancora lente

Ieri chiuso il reparto Covid a Bozzolo. Per la prossima settimana attesa un’accelerazione nelle vaccinazioni. Ad ora erogate 210 mila dosi
Raffaello Stradoni direttore generale Asst

La pressione sui reparti Covid continua a diminuire, ma manca ancora un segno deciso nella curva. Ieri si è fatto registrare un passo forse più simbolico che significativo con la chiusura del reparto dell’avamposto di Bozzolo. L’Asst ha licenziato le prime analisi dell’impatto covid sugli ospedali e sui servizi prestati tra 2019 e 2020. A maggio 2020 registrato il numero più basso di pazienti dimessi: -43%. Rappresenta le difficoltà di ingresso proprio a causa della pandemia. Sono stati 2246 i ricoveri covid nel corso del 2020. Ognuno di questi però è gravato dalla richiesta di maggiori attenzioni, data dalla patologia, ma anche dell’istituzione di percorsi separati Covid/non Covid. I ricoveri non covid si sono contratti del 21% nello scorso anno. Al pronto soccorso gli accessi, durante la pandemia, si sono ridotti del 31% passando da 107mila a 73mila: il timore del contagio ha limato codici bianchi, verdi e casi di abbandono. Limitato al 16% invece il calo delle prestazioni ambulatoriali. Sino a questo momento sono state somministrate in provincia un totale di 213mila dosi di vaccino. 142Mila sono le persone che Ats ritiene vaccinate tra richiamo eseguito e somministrazione unica. Dalla prossima settimana la capacità regionale dovrebbe passare dalle circa attuali 80mila sino alle circa 95 mila dosi giornaliere. Nei giorni scorsi si erano registrate nuove code fuori dalla grana padano arena: secondo Asst smaltite non appena consegnate al “Poma” le dosi attese.

Nell’intervista Raffaello Stradoni, direttore generale Asst