regione lombardia

I cinque stelle si sfilano dalla revisione sanitaria

Ricevute le osservazioni al progetto di legge presentato dalla giunta non saranno loro dedicati che pochi minuti di approfondimento. Fiasconaro: "come se l'ascolto degli stakeholder fosse solo una pratica da sbrigare"

Un cambiamento di rotta che non piace ai cinque stelle. Nel percorso di revisione della riforma sanitaria Maroni la giunta ha deciso per una improvvisa accelerazione nel protocollo istituzionale. Durante la settimana inizieranno le ultime audizioni con gli stakeholders del sistema sanitario regionale che hanno inviato proprie osservazioni al progetto presentato dalla giunta Fontana. La commissione regionale al lavoro da mesi sul tema, dicono i pentastellati, non avrà nemmeno una settimana di tempo per studiarle e discuterne con un ultimo ciclo di incontri. Secondo quanto riferiscono i cinque stelle il presidente della commissione sanità Emanuele Monti ha preferito condensare tutto in tre giorni. “Come se l’ascolto di chi rappresenta davvero il nostro sistema sanitario fosse solo una pratica da sbrigare senza perdere troppo tempo”, dice il consigliere regionale Fiasconaro. “Basti pensare che sono stati previsti 15/20 minuti a testa ad audizione. Un atteggiamento irrispettoso verso i cittadini lombardi e nei confronti della stessa istituzione regionale”. Negli scorsi mesi sono state trecento le audizioni inserite nel percorso di avvicinamento al testo che sarà inviato al consiglio regionale per la prova del voto. All’epoca l’amministrazione regionale aveva accolto il suggerimento dell’ufficio di presidenza della commissione sanità per la più ampia condivisione con gli operatori del settore. Gregorio Mammì, presidente della minoranza dell’ufficio di presidenza della commissione sanità, ha fatto sapere che non intenderà più prendere parte alle prossime audizioni, definendo la gestione operativa degli incontri un tradimento della fiducia dei lombardi da parte della maggioranza di Governo.

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