Sostenibilità

Il Premio “Futuro Sostenibile” di Tea ha aperto il Food&Science 2021

Al Bibiena premiati gli studenti del Dal Prato di Guidizzolo, i comuni dei Prati Stabili, Gandini e Braguzzi
Massimiliano Ghizzi, presidente Tea, e Alberto Cortesi, presidente Confagricoltura

Il “Premio Futuro Sostenibile” di Tea ha aperto la tre giorni di Food & Science Festival, organizzato da Confagricoltura Mantova. Sul podio del Teatro Bibiena, per le rispettive categorie, premiate le esperienze della classe Quinta C del liceo artistico Dal Prato di Guidizzolo, dei sei Comuni dell’area Prati stabili, nei cui territori convivono fino a 400 specie tra flora e fauna, dell’azienda agricola Gandini di Guidizzolo, e di Paolo Braguzzi.

La nota di TEA. “L’obiettivo di Premio Futuro Sostenibile è noto - ha spiegato il presidente Massimiliano Ghizzi- in Tea vogliamo agire, essere dei contaminatori e sostenere il territorio nella costruzione di un percorso di sostenibilità, capace di valorizzare la sua identità. In altre parole, vogliamo fare rete e promuovere tutti insieme un modello di sviluppo responsabile, orientato alla qualità, capace di coniugare competitività, valorizzazione del capitale umano e rispetto dell'ambiente, produttività e coesione sociale, tradizione e innovazione delle nostre filiere produttive.  La pandemia ha mostrato le fragilità del nostro modello di crescita evidenziando tante disuguaglianze. Ma ha anche confermato che il sentiero dello sviluppo sostenibile è l’unico percorribile e che l’agenda 2030 dell’Onu rappresenta ancora oggi la più efficace e utile road map per fissare gli obiettivi da raggiungere. Voglio ringraziare i vincitori: realtà che hanno costruito un percorso di crescita sostenibile e di responsabilità sociale, o che hanno provato ad immaginarne uno diverso, con tutta la forza creativa e l'energia della giovinezza”.

“La sostenibilità è l’unica scelta possibile per il nostro futuro - spiega Luca Dal Fabbro, Presidente dello ESG European Institute - ma sta solo a noi decidere se, come e quando agire. L’economia circolare in questo contesto rappresenta  per tutte le filiere produttive l’opportunità reale e concreta di raggiungere questi obiettivi. La provincia di Mantova  è una terra che ha capito prima delle altre il processo di  trasformazione che stiamo vivendo.  Basta guardare alla straordinaria partecipazione dei ragazzi delle scuole all’idea di raccontare con i linguaggi della creatività l’economia circolare vista con gli occhi di una nuova generazione, che è cresciuta nell’era della sostenibilità. Ho fiducia in loro”.

La sostenibilità ambientale al centro dell’evento del Bibiena, e naturalmente delle politiche dell’agricoltura contemporanea.