Welfare

A Mantova arriva il progetto "Verso Casa"

Si tratta di un percorso triennale che per Mantova è valso 438.000 euro di contributi
Presentazione del progetto "Verso Casa"
Presentazione del progetto "Verso Casa"
Ruberti, Solco Mantova; Bellini, Fondazione Cariplo; Amadei, Fondazione Comunità Mantovana

Verso casa è un progetto triennale contro la povertà abitativa che rappresenta un modello di intervento inedito e condiviso sul territorio di Mantova. A dicembre 2022 i tre enti finanziatori hanno deliberato i contributi per i primi 22 progetti frutto della co- progettazione, per un ammontare complessivo pari a € 7.056.900. Come indicato dal nome, "Verso casa" è un percorso, ovvero un processo di avvicinamento a un obiettivo che inizialmente riguarderà solo i quindici Comuni facenti capo all'Ambito Territoriale Sociale di Mantova, ma che è caratterizzato dalla sua replicabilità: una volta, cioè, che sia stato messo a punto il modello di funzionamento sul territorio del Capoluogo e hinterland e ne siano state dimostrate la validità e portata, lo stesso può essere riproposto in altri Comuni e Ambiti della provincia.


In secondo luogo Verso casa mira a prevenire la povertà abitativa, anziché a rimediare a essa, grazie a una formula innovativa per target e metodo. Verso casa non si propone infatti di aiutare né chi non ha un reddito sufficiente a trovare alloggio né chi lo ha perso a seguito di sfratto, perché per suddette categorie esistono già interventi specifici di tipo assistenziale. Il progetto intende invece a sostenere una "fascia grigia" di popolazione che è vulnerabile, eppure, per le sue caratteristiche socio economiche, esclusa da altri interventi. Specificamente, i beneficiari del progetto si iscrivono in due categorie: coloro che, pur possedendo un reddito, faticano a sostenere le spese legate all'abitazione, per l'aumento delle bollette o per spese impreviste (pensiamo a pensionati, a famiglie monogenitoriali o a famiglie numerose) e pertanto rischiano di perdere la casa; e coloro che, sebbene siano in possesso di un contratto di lavoro, non trovano alloggio per le diffidenze (talvolta comprensibili) dei proprietari di case, che temono danni o insoluti (per esempio, donne vittime di violenze, nuclei familiari in uscita da percorsi di accoglienza, immigrati).
Un'ulteriore novità del progetto consiste nel suo metodo di lavoro: l'analisi delle caratteristiche socio-finanziarie dei possibili beneficiari viene condotta da un'équipe unitaria, composta da profili professionali con competenze specialistiche differenziate, che collegialmente valuta le richieste e declina il ventaglio degli strumenti a disposizione in maniera personalizzata, flessibile e integrata con le risorse disponibili provenienti da altre istituzioni, così da evitare inefficienze e sprechi.

l progetto si propone di raggiungere un significativo numero di nuclei familiari nel triennio, divisi tra coloro che saranno aiutati a mantenere l'abitazione che hanno in affitto e quanti saranno invece accompagnati alla ricerca, all'ingresso e al mantenimento di un'abitazione. Per questi ultimi, Verso casa ha previsto di definire un sistema di garanzie a tutela dei proprietari degli immobili, i quali talora preferiscono tenere i locali sfitti anziché rischiare le complicazioni legate a danni e morosità. Inoltre, l'accompagnamento dei nuclei familiari che per la prima volta diventano locatari viene mantenuto per almeno un anno, in modo da vigilare sulle rispettive capacità di gestione del budget familiare e di conservazione del buono stato dell'alloggio ottenuto. In questo modo il progetto offre nuove modalità di incontro tra domanda e offerta di alloggi, in un'ottica che risulta vantaggiosa sia per gli inquilini sia per i locatori, e che di conseguenza riduce considerevolmente il numero di persone in situazioni abitative di ripiego, se non di degrado, e la quantità di abitazioni sfitte sul territorio mantovano.