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Neri Pozza entra nel mondo degli nft. All'asta le opere del progetto #nfppp

Con la pubblicazione di Caro Pier Paolo di Dacia Maraini, la casa editrice del Gruppo Editoriale Athesis è la prima nel settore a sperimentare le copertine NFT.

In occasione della pubblicazione di Caro Pier Paolo, il libro scritto da Dacia Maraini per celebrare i cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini, Neri Pozza ha chiesto all’artista Nicola Verlato, che ha dedicato un importante ciclo di opere alla figura del poeta, di realizzare tre copertine del libro in forma di creazioni digitali NFT. Grazie a Wizkey e Neosperience, due società esperte in blockchain, è online dal 30 aprile la landing page (neripozzanft.com) su cui saranno messe all’asta le tre opere: l’asta aprirà il 7 giugno e chiuderà il 9 giugno. 

Con #NFPPP, il progetto dedicato a Caro Pierpaolo, Neri Pozza è la prima casa editrice a sperimentare la riproduzione di copertine in NFT. E #NFPPP è solo la prima di una serie di creazioni digitali che la casa editrice intende proporre in futuro.

Ecco le parole con cui il direttore editoriale Giuseppe Russo annuncia il progetto: «Negli anni Settanta – ha dichiarato Dacia Maraini durante una presentazione pubblica di Caro Pier Paolo - esisteva una comunità artistica fatta di letterati, pittori, critici che si dava appuntamento senza alcuno scopo se non il piacere di incontrarsi e condividere le proprie esperienze”. Sin dalla sua fondazione – avvenuta nel lontano 1946 per opera di Neri Pozza, artista oltre che editore – la casa editrice Neri Pozza ha cercato di tenere vivo il legame tra arte e letteratura. Per celebrare il 70° anniversario della sua nascita, nel 2016, affidammo la realizzazione delle copertine dei libri più rappresentativi della nostra storia ad alcuni dei più noti esponenti dell’arte contemporanea: Francesco Clemente, Wang Guangyi, Rafael Megal, Mimmo Paladino, Giulio Paolini, Richard Philipps, Kiki Smith. In occasione ora dell’apparizione di Caro Pier Paolo, il libro in cui Dacia Maraini ripercorre gli anni della sua profonda amicizia con Pasolini, anni appunto in cui artisti e scrittori condividevano forme di vita e orizzonti di ricerca, abbiamo chiesto a Nicola Verlato, artista che ha dedicato un importante ciclo di opere alla figura del poeta, in esposizione dal 13 aprile al 12 giugno 2022 al Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano nella mostra intitolata Hostia. Pier Paolo Pasolini, di realizzare tre copertine del libro in forma di creazioni digitali NFT. L’idea è raggiungere con immediatezza, mediante la tecnologia che la blockchain offre, la comunità artistica internazionale, per riproporre la figura e l’opera di Pier Paolo Pasolini, un poeta, regista e scrittore che ha segnato la storia del Novecento con la sua libera testimonianza creativa, politica e culturale. Il risultato è una collezione unica nel panorama della criptoarte, in cui nell’universo digitale irrompe la qualità artistica e letteraria. Il ricavato dell’asta sarà devoluto alla creazione di una borsa di studio per giovani redattori, destinata alla loro formazione e preparazione editoriale. La borsa di studio sarà intitolata alla memoria di Nicoletta Bettucchi, redattrice e valente filologa della casa editrice scomparsa di recente».

 

 


Tra i primi artisti a cimentarsi, sulla scena artistica internazionale con gli NFT, NICOLA VERLATO afferma: 
«La tecnologia dei "Non-Fungible Tokens" appartiene a un processo in corso di estremo interesse per l’operare 
artistico: la trasformazione mediatica di files infinitamente riproducibili in oggetti unici, opere in cui il flusso temporale delle informazioni si arresta nella spazialità di un oggetto plastico. Un altro aspetto fondamentale di questa tecnologia è che consente ad artisti dotati di enormi competenze nel campo della modellazione digitale di emanciparsi dai processi produttivi della cinematografia e dall'industria dei videogiochi, dove il loro ruolo non è in nessun modo visibile se non per gli specialisti. La modellazione digitale non è una cosa di poco conto sulla scena dell’arte contemporanea: produce infatti anche una importante riconfigurazione estetica che comporta la definitiva fuoriuscita dal paradigma fotografico dell'immagine come documento, in voga da almeno un paio di secoli se non di più, per spostarci definitivamente nella polarità opposta della immagine come progetto».

Pittore, scultore, architetto, musicista e videomaker, Nicola Verlato utilizza un processo articolato che combina tecniche classiche e tecnologie moderne come i programmi di modellazione 3D Maya e Zbrush. Ha esposto i suoi dipinti, disegni e sculture in prestigiose sedi internazionali - tra cui il White Columns di New York, il Museum of Modern Art di Arnhem, le Biennali di Praga - e ha realizzato un'installazione alla Biennale di Venezia del 2009 nel Padiglione Italiano. Ha partecipato a mostre accanto ad artisti come Erwin Olaf, Santiago Sierra, Shepard Fairey, Kehinde Wiley, Ronald Ophuis, José Lerma, Mark Ryden e Robert Williams. Il suo lavoro è presente in diverse collezioni pubbliche e private in USA, Argentina, Italia, Spagna, Olanda, Danimarca, Norvegia, Cina e Filippine, ed è apparso su riviste prestigiose quali Art in America, Flash Art, Juxtapoz, Hi Fructose, Vogue Italia, Art Pulse, LoDown Magazine. Nato nel 1965 a Verona, risiede a Roma dopo quattordici anni trascorsi a New York e Los Angeles.

Il 13 aprile, al Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano diretto da Stéphane Verger, si è aperta la mostra Hostia. Pier Paolo Pasolini, di Nicola Verlato, che fa parte delle iniziative promosse dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni della Nascita di Pier Paolo Pasolini e delle iniziative di PPP100 Roma racconta Pasolini di Roma Capitale e sarà visitabile fino al 12 giugno.

PIER PAOLO PASOLINI è un autore di culto anche per i più giovani. La sua è stata una vita fuori dagli schemi: per la forza delle sue argomentazioni, l’anticonformismo, l’omosessualità, la passione per il cinema, la sua militanza e quella morte violenta e oscura. Sono passati cento anni dalla sua nascita, e quasi cinquanta dalla sua scomparsa. Eppure è ancora vivo, nitido, tra noi, ancora capace di dividere e di appassionare. Di quel mondo perduto, degli amici che lo hanno frequentato, della società letteraria di cui ha fatto parte, c’è una protagonista, che oggi ha deciso di ricordare e raccontare: Dacia Maraini.

DACIA MARAINI è stata una delle amiche più vicine a Pier Paolo nella seconda parte della sua vita. E in Caro Pier Paolo la scrittrice intesse un dialogo intimo e sincero capace di prolungare e ravvivare un affetto profondo, nutrito di stima, esperienze artistiche e cinematografiche, idee e viaggi condivisi con Alberto Moravia e Maria Callas alla scoperta del mondo e in particolare dell’Africa.

Maraini costruisce in Caro Pier Paolo questa confessione delicata come una corrispondenza senza tempo, in cui tutto è presente e vivo. Nelle lettere a Pier Paolo che definiscono l’architettura narrativa del libro hanno un ruolo centrale i sogni che si manifestano come uno spazio di confronto, dove affiorano con energia i ricordi e si uniscono alle riflessioni che la vita, il pensiero e il mistero sospeso della morte di Pasolini ispirano ancora oggi all’autrice. Lo stile intessuto di grazia e dolcezza, ma anche di quella componente razionale e ferma, caratteristica della scrittura di Dacia, fanno di questo disegno della memoria che unisce passato, presente e futuro un’opera significativa per capire oggi chi è stato davvero un uomo che ha fatto la storia della cultura del Novecento.

Dacia Maraini, figlia dell’orientalista Fosco e di Topazia Alliata di Salaparuta, discendente da una nobile famiglia siciliana, trascorse l’infanzia in Giappone. Ritornata in Italia, dopo un periodo a Bagheria, raggiunse il padre a Roma, ormai separato dalla madre. Nel 1957 fondò insieme ad altri la rivista letteraria «Tempo della letteratura». È stata a lungo compagna di Alberto Moravia. Tutte le sue Opere sono raccolte in un Meridiano di recente pubblicazione. Con la raccolta di racconti Buio (1999) si è aggiudicata il Premio Strega. Con La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990), tra i romanzi italiani più venduti degli ultimi decenni, ha vinto il premio Campiello.

WIZKEY è una startup fintech specializzata in soluzioni blockchain. Da anni il team si è specializzato nella creazione di NFT, dapprima nel settore finanziario e poi in progetti ad alto valore culturale ed artistico, come quello concepito con Neri Pozza in occasione del centenario dalla nascita di Pasolini.
Wizkey crede fermamente che gli NFT possano costituire una nuova frontiera della diffusione e della fruizione dell’arte. Per questo, è stata lieta di collaborare con Neri Pozza, Neosperience e Nicola Verlato in un progetto artistico che ripropone la figura e l’opera di Pier Paolo Pasolini, poeta, regista e scrittore, magnificamente celebrato tramite le parole di Dacia Maraini.   

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