cronaca

Vandalizzata l’installazione per le donne vittime di femminicidio

Ricoperte con vernice spray entrambe le pareti del sottopasso ferroviario dove da due anni il collettivo “Non una di meno” affigge i nomi

Un lungo “tag” da una parte, e sulla parete opposta invece un segno più confuso e coprente. E’ una amara sorpresa quella che hanno avuto i membri del collettivo “Non una di meno” di Mantova che hanno nelle scorse ore scoperto l’intervento dei vandali nel sottopasso ferroviario in zona Zanzara. Qui, da due anni, il gruppo affigge i nomi delle vittime di femminicidio registrati in Italia. “un gesto che nemmeno merita di essere commentato”, scrivono in un post gli attivisti.
La zona è tra le più videosorvegliate della città.

In risposta al gesto il gruppo ha già comunicato che domani, alle 18:30, quella che è la riunione settimanale si terrà in via straordinaria proprio di fronte l’installazione.

Ecco il messaggio integrale lasciato sulle pagine social di "Non una di meno - Mantova"
Da circa due anni affiggiamo i nomi delle vittime di femminicidio in Italia al muro del sottopasso di Porta Mulina.
Lungi da noi fare subdoli discorsi sul decoro: noi per primə ci siamo presə un muro, nello spazio pubblico della nostra città, perché riteniamo che debba essere sotto gli occhi di tuttə che ogni giorno veniamo barbaramente uccisə per il solo fatto di essere donne o soggettività lgbtqia+. 
Coprire quei nomi è un gesto che non merita nemmeno di essere commentato e al quale rispondiamo come fatto finora: riprendendoci quello spazio che quotidianamente ci viene tolto. 
Per questo, mercoledì 11 dalle 18:30 la nostra riunione settimanale si terrà proprio al muro, per ripristinare i nomi così stupidamente cancellati. Vi aspettiamo!

Suggerimenti

Segui la diretta di Telemantova