Blitz antidroga da Gonzaga: perquisizioni e denunce

Impiegati sessanta carabinieri del comando provinciale di Mantova, oltre a 2 unità cinofile di Orio al Serio e a personale della compagnia di Castelmassa
Alcuni momenti dell'operazione

Nel corso della notte i carabinieri della Compagnia di Gonzaga, con l’ausilio di 2 unità cinofile di Orio al Serio e dei militari delle vicine Compagnie di Viadana e Castelmassa, al culmine di una mirata indagine, avviata da alcune settimane e tesa a reprimere il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona del “destra secchia”, hanno eseguito diversi decreti di perquisizione personali e domiciliari emessi dalla Procura di Mantova nei confronti di altrettanti soggetti, già noti per reati attinenti gli stupefacenti, e residenti nei comuni di Poggio Rusco, Borgo Mantovano e Sermide.
Nel corso delle perquisizioni S.A., 33enne, residente a Poggio Rusco, è stato trovato in possesso di 18 grammi di cocaina, già suddivisa in 22 dosi e pronta per essere ceduta ad assuntori della zona, oltre alla somma di euro 500, probabile provento dell’attività illecita di detenzione ai fini di spaccio. Per tale motivo lo stesso veniva tratto in arresto in flagranza di reato e tradotto nelle vicine carceri di Mantova in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto innanzi al gip.
L’attività posta in essere dai Carabinieri si è conclusa inoltre con la denuncia in stato di libertà di E.G.O., cittadino 51 enne domiciliato nel comune di Sermide e Felonica ma di fatto irreperibile, nella cui abitazione di appoggio sono stati rinvenuti due panetti di hashish per un peso complessivo di 21 grammi, ed inoltre con il sequestro, a carico di S.E.S., 40enne di Poggio Rusco, della somma di circa 1200 euro.
L’attività ha visto l’impiego di 60 carabinieri del Comando Provinciale di Mantova, oltre a 2 unità cinofile di Orio al Serio e a personale della Compagnia di Castelmassa, che hanno preventivamente e già all’alba di ieri avevano delimitato le zone in cui si sarebbero poi svolti simultaneamente le perquisizioni e l’arresto.
L’impiego del personale di Castelmassa e di ulteriori pattuglie della Compagnia di Mantova si è reso necessario nella notte essendo 2 degli 8 indagati spostatisi proprio a Mantova (l’arrestato) e Castelmassa.