legalità

Sgomberata con la forza una villa confiscata alla mafia

E’ una villetta di Curtatone. Si è reso necessario l’intervento della polizia

Nella mattinata di oggi è stato eseguito lo sgombero forzoso di un immobile, una villetta in una zona residenziale di Curtatone, confiscato alla criminalità organizzata e ora in gestione all'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC).

L'intervento della forza pubblica

Lo sgombero ha richiesto l'azione di coordinamento della Prefettura e l’intervento delle Forze di Polizia: gli occupanti - senza ormai alcun titolo a permanere – si erano infatti rifiutati di abbandonare l’immobile. Nei loro confronti il Tribunale di Brescia ha disposto la confisca del bene, confermata in tutti i gradi di giudizio. 

I lavori preliminari e la sinergia tra istituzioni

L’intervento è stato preceduto da una serie di tavoli del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, con il questore Giannina Roatta, i vertici provinciali delle Forze di Polizia, i rappresentanti dell’ANBSC e del comune di Curtatone. 
La sinergia inter-istituzionale, che ha coinvolto anche il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e l'Agenzia territoriale di emergenza-urgenza, ha consentito di condurre a compimento le attività in piena sicurezza, senza alcuna criticità. 

Il Prefetto: "Piena soddisfazione"

Piena soddisfazione quella espressa dal Prefetto Gerlando Iorio “per il ripristino delle condizioni di legalità che consentiranno di adibire l'immobile, esperite le ultime formalità della procedura di destinazione, a fini di utilità sociale, così come stabilito dall'ordinamento”.

Quale sarà il futuro dell'immobile

Sono già partiti i confronti con il sindaco di Curtatone Carlo Bottani: si potranno individuare ora progettualità di rilevanza sociale cui adibire gli spazi. Ma bisognerà agire con velocità o lo stabile potrebbe tornare ad essere indebitamente occupato.

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