Economia

Un miliardo di fatturato nel 2021, ora il Distretto della calza di Castel Goffredo vuole riconquistare i giovani

Nei 25 comuni tra Alto Mantovano e Bassa Bresciana gli addetti del settore calza nel 2021 erano 6.013, le imprese 269 ed il fatturato aggregato ha superato il miliardo di euro

L'unità d'intenti territoriale è la chiave per dimostrare che il distretto della calza di Castel Goffredo può continuare a recitare un ruolo da protagonista nel mercato globale. Il capitolo innovazione resta sempre centrale nelle dinamiche d'imprese e di distretto. 

Il convegno di venerdì sera a Castel Goffredo, attraverso l'illustrazione della ricerca del professor Claudio Teodori dell'Università degli studi di Brescia, ha fotografato lo stato di salute del Distretto Calza e intimo.

Più di un miliardo di fatturato

Nei 25 comuni tra Alto Mantovano, Bresciano e una piccola porzione di Cremonese, gli addetti erano 6.013, le imprese 269 ed il fatturato aggregato ha superato il miliardo di euro

Il distretto della calza di Castel Goffredo guarda al futuro. Mauro Morandi, direttore CSC

Riconquistare i giovani

Le difficoltà degli ultimi anni della calzetteria, amplificate dalla comunicazione delle stesse, hanno allontanato i giovani dell'Alto Mantovano e del Bresciano dal settore calza. L'obiettivo di aziende, Centro Servizi Calza e sindacati, è riconquistare la fiducia - e dunque le competenze e le professionalità - delle giovani generazioni del territorio. 

Il distretto della calza di Castel Goffredo guarda al futuro. Massimo Bensi, presidente CSC

Il convegno è stato aperto dal sindaco di Castel Goffredo Achille Prignaca che ha evidenziato l’importanza della ricerca che è finanziata dei sindaci di 15 comuni del distretto ricerca dimostrandosi sensibili e attenti alle attività a supporto del comparto tessile dei loro territori (Castel Goffredo,  Ceresara, Casalmoro, Asola, Casalromano, Casaloldo, Rodigo, Remedello, Medole, Piubega, Castiglione d/St, Guidizzolo, Acquafredda, Visano ed Isorella). 

Dal Patto per il Tessile alla ricerca

L’iniziativa di realizzare la ricerca è stata condivisa dai membri del Patto per il Tessile, nato a maggio 2021 per coalizzare tutte le componenti associative e istituzionali sulla situazione del distretto di Castelgoffredo ( Csc - Centro Servizi Calza ed Impresa, Adici - Associazione Distretto Calza e Intimo, Confindustria, Api, Cna, Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil e i rappresentanti dei sindaci del distretto).

Attitudine all'export

Tra i punti di forza la ricerca ha evidenziato la qualità dei prodotti, la profonda conoscenza della tecnologia, l’attitudine all’export, la presenza di materiali e materia prima green e gli investimenti in progetti innovativi di processo.

Tra i punti deboli, importante premettere che negli ultimi 15 anni sono avvenuti profondi e rapidi cambiamenti in termini produttivi, di delocalizzazioni, di nuovi agguerriti concorrenti e di modalità distributive e commerciali con le catene retail che hanno assunto un sempre maggiore potere negoziale nei confronti dei calzifici e delle aziende del distretto. 

Matteo Bursi
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