cronaca

Nell’incubo per due settimane

Segregata in casa dai genitori che non volevano frequentasse un fidanzato pakistano: i carabinieri salvano ad Asola una ragazza di origini cinesi

Quindici giorni di prigionia, per ostacolare i sentimenti tra due ragazzi, si traducono nella denuncia di tre persone per sequestro di persona. E’ successo ad Asola, il tre settembre, dove i carabinieri hanno individuato e tratto in salvo una giovane donna di origini cinesi. Rubando il telefono della madre, dopo che il suo era stato distrutto dal padre, aveva chiamato in lacrime il 112 chiedendo di venire portata via. E’ stato solo una volta in caserma che la ragazza è riuscita a raccontare esattamente quanto avvenuto.
Secondo il suo resoconto aveva trascorso le ultime due settimana costretta entro le mura di casa perché i genitori disapprovavano la relazione nata con un ragazzo di origini pakistane impiegato nel laboratorio tessile di famiglia. Il motivo, sembra, andrebbe ricercato nella diversa fede religiosa tra i due. Quando lei non aveva voluto saperne di assecondare le volontà dei due, le erano stati presi i documenti, distrutto il cellulare e serrata a doppia mandata la porta di casa. Dopo due settimane di violenze e percosse era riuscita ad impadronirsi per qualche minuto del telefono della madre. Con questo aveva composto l’unico numero che conosceva a memoria, quello del fidanzato. E’ stato questi a farle avere un secondo telefono, per permetterle di comunicare anche quando avesse restituito quello della madre, ed è sempre stato lui a darle indicazioni perché chiamasse il 112. Sentito dai carabinieri il fidanzato ha confermato tutto, e anzi detto di essere stato licenziato dalla famiglia contemporaneamente al sequestro della ragazza. Tre familiari della giovane sono stati denunciati per sequestro di persona, maltrattamenti in famiglia e violenza privata. La figlia si trova al sicuro. Ma i due fidanzati hanno raccontato anche di turni estenuanti di lavoro e di paghe in nero: la posizione dell’azienda ora è al vaglio del nucleo ispettorato del lavoro. 

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