cronaca

Omicidio Turina, il medico legale: "Uccisa dopo la telefonata al 118"

Alcune indiscrezioni di stampa anticipano la relazione del medico legale sull'omicidio di Malavicina di Roverbella. Quanto emerso sarebbe incompatibile con la ricostruzione fatta dall'unico indagato, il genero della vittima.
Nuovi elementi per gli inquirenti

Anna Turina è stata uccisa dopo l’arrivo a casa del genero Zenatti. E dopo che partì la chiamata ai soccorritori. O almeno così sosterrebbe il medico legale di Verona che ha eseguito l'autopsia sul corpo della 73enne che ha perso la vita lo scorso 9 dicembre. Alcune indiscrezioni riportate dalla stampa veronese riaccendono i riflettori sul caso. Le ambulanze erano arrivate a sirene spiegate a Malavicina di Roverbella, nella bifamiliare che l’anziana condivideva con la famiglia del genero, nel tardo pomeriggio. Da quel momento Enrico Zenatti, 54enne, è in carcere in via Poma accusato dell’omicidio. 

Sul caso ora arrivano indiscrezioni pesanti dalla relazione come detto del medico legale: se confermate, sarebbero in apparente contraddizione con la ricostruzione prestata agli inquirenti dall’indagato il quale continua a professarsi innocente. Aveva detto di avere trovato la suocera già a terra ed esanime. Secondo una nuova ipotesi accusatoria, la anziana si sarebbe sentita male intorno le 17 di quel giorno, forse un principio di infarto o un ictus. Sarebbe riuscita a chiamare la figlia, arrivata con il fratello e il marito Zenatti. Mentre i figli si sarebbero spostati all’interno della casa chiamando ambulanza e cercando medicine, Zenatti sarebbe rimasto da solo con lei: in quel momento la avrebbe colpita con un corpo contundente - sino ad ora non trovato - e questo avrebbe fatto cadere la 73enne attraverso una balaustra di vetro. Un frammento di questa le avrebbe poi procurato la profonda ferita alla gola. Una ricostruzione questa che troverebbe solidità in un dettaglio: secondo quanto rappresentato dal medico legale la chiamata ai soccorritori sarebbe arrivata prima che la donna si procurasse la ferita alla gola. 
L’avvocato mantovano che assiste Zenatti, Silvia Salvato, non commenta quelle che al momento sono indiscrezioni di stampa. Una volta che la relazione sarà ufficialmente inviata alle parti, Procura di Mantova e difesa, solo allora, inizierà la fase di studio.

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