Archeologia

Per lo scrigno della Tosina pronta la 10^ campagna di scavo

Dal 14 giugno il sito archeologico di Monzambano sarà al centro di un'intensa indagine scientifica
Emilio Crosato, scopritore sito Tosina di Monzambano

Centocinquantamila reperti restituiti in nove anni di scavo di mille metri quadrati di terreno su un'area complessiva di cinquanta mila. Lo scrigno archeologico della Tosina di Monzambano è pronto a svelare nuovi segreti a partire dal 14 giugno quando la decima campagna di indagine prenderà il via sotto la lente d'ingrandimento di diverse Università italiana (soprattutto l'Univewrsità di Firenze) e studiosi stranieri. Reperti animali, vegetali, pollini, ceramica, ma anche selce e strumenti in osso: indagare la Tosina significa viaggiare nel tempo fino a sei mila anni fa. I rinvenimenti più significativi spaziano da una Venerina in terracotta agli enigmatici sassi incisi dove le ipotesi più azzardate vedono antiche mappe di un villaggio che prosperava alla Tosina nel 4.000 a.C.