cronaca

Polizia e finanza arrestano un 43enne viadanese

Nell'operazione arrestate sei persone e sequestrati in tre regioni beni per due milione mezzo di euro. Al centro gli appalti per lo smaltimento del pietrisco delle massicciate
Le immagini dell'operazione

Tre società coinvolte, ventuno perquisizioni in abitazioni e nelle sedi di tre società, sequestri per due milioni e mezzo di euro, dieci persone indagate e di queste sei arrestate con ipotesi a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale e truffa. Ha raggiunto anche il viadanese l’operazione congiunta di polizia di Stato e Guardia di Finanza. Arrestato è infatti stato un imprenditore 43enne residente nella cittadina. Le indagini sono state dirette dalla procura di Verbani e hanno coinvolto svariate province di Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. 

Secondo quanto ipotizzato una società, la Rs di Parma, ottenuto da rfi l’incarico della rimozione, sostituzione e smaltimento del pietrisco delle massicciate, in realtà mai lo spediva verso un’altra società, questa volta dell’ossolano. In alcuni casi sono stati documentati camion girare all’interno dei piazzali per effettuare molteplici pesate e generare documenti di movimenti che di fatto mai avvenivano. Le indagini congiunte hanno permesso di ricostruire dinamiche e i carteggi tra notule e fatture risultate false. Oltre 250mila tonnellate di materiali, che avrebbero dovuto essere smaltite attraverso canali speciali, non hanno mai raggiunto l’impianto ossolano.
L’imprenditore viadanese, socio dell’azienda di Parma, questa mattina è stato prelevato dalla sua abitazione e portato nella casa circondariale di via Poma.

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