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Canneto: stato di agitazione alla rsa Casa Leandra. "Contratti non rispettati"

Turni e orari di lavoro disattesi. Mancato rispetto dei tempi di vestizione così come il pagamento degli straordinari. E' in corso uno stato di agitazione di Cgil, Cisl Asse del Po e Uil

Da giovedì sindacati e lavoratori della rsa "Casa Leandra" di Canneto sull'Oglio sono in stato di agitazione. Unico segno di protesta tuttavia l'esposizione delle bandiere fuori la struttura "nel rispetto di gestione e ospiti", spiegano i rappresentanti. Nella Rsa lavorano circa 30 persone, fra operatori socio sanitari, addetti alla cucina, ai servizi generali e amministrativi.

I problemi si trascinerebbero da anni ma solo lo scorso ottobre i lavoratori si sono rivolti alle OO.SS.  e da allora è stato richiesto azienda di aprire un tavolo urgente; l'azienda ha risposto dopo oltre due settimane che la prima disponibilità sarebbe stata dopo il 10 gennaio 23.

La denuncia dei sindacati

Secondo quando segnalato dai sindacati nella struttura si sarebbe registrata la mancata applicazione dei contratti collettivi nazionali Uneba e funzioni locali e dell’integrativo regionale Uneba, l'elezione unilaterale del rappresentante alla sicurezza  dei lavoratori senza coinvolgere le organizzazioni sindacali firmatarie dei CCNL, il mancato pagamento delle maggiorazioni da lavoro straordinario oltre al mancato raggiungimento per i dipendenti Uneba dell'orario contrattuale creando debito orario ,senza accordo sindacale in merito alla banca ore.

Sempre secondo i rappresentanti dei lavoratori non sarebbero state convocate le oo.ss in merito all'accordo sui tempi di vestizione il mancato pagamento della banca ore, il mancato riconoscimento dei rimborsi chilometrici ai lavoratori per la loro partecipazione ai corsi obbligatori, oltre alla mancata autorizzazione al mezzo proprio per motivi di servizio.

Le dichiarazioni dei sindacati

Magda Tomasini, segretaria di Fp Cgil Mantova

"Da anni ormai abbiamo chiesto all'azienda un confronto segnalando all'azienda le problematiche relative al non rispetto dei contratti collettivi nazionali ma non ci siamo mai seduti ad un tavolo con l'azienda, perché ogni nostra richiesta è stata inattesa e i lavoratori ci hanno chiesto di portare pazienza visto l'emergenza sanitaria. In partenza chiediamo all'azienda il rispetto totale dei contratti collettivi nazionali applicati e di contrattare tutti i temi che ad oggi sono applicati unilateralmente dall'azienda che invece necessitano di contrattazione". 

Rosanna Magnani, Fp Cisl Asse del Po

"Siamo a conoscenza delle difficoltà che casa Leandra nel periodo covid ha affrontato in termini di decessi di ospiti e di contagi fra il personale, il tema della sicurezza pertanto deve tornare al centro dell’attenzione per la tutela della salute e sicurezza del personale; ancora una volta l’azienda nonostante a conoscenza delle procedure sull’elezione dell’rls non ha rispettato quanto previsto,  escludendo ancora una volta le organizzazioni sindacali firmatarie dei contratti applicati.

Daniele Grieco, Uiltucs Mantova

"La situazione è veramente paradossale, quando ci si trova davanti a cooperative che non rispettano i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, anche quelli minimi dettati dal CCNL come anche del contratto integrativo regionale per gli operatori Uneba, questo vuol dire che di certo hanno sbagliato la loro missione.
Ed è intollerabile che tutto questo accada da anni, è intollerabile che questo venga fatto ad operatori che durante la pandemia erano tra quelli identificati come EROI, che hanno messo la loro professionalità a disposizione dei loro assistiti a rischio della loro vita, ed oggi scopriamo quale è stato e quale è il trattamento che viene a loro riservato, bisogna agire subito anche se necessario con l'aiuto degli uffici competenti. 

Daniele Grieco - Uiltucs di Mantova, sul caso della rsa Casa Leandra

Flavio Rebecchi, segretario generale Uil Fpl

"La incapacità della  direzione di capire l’importanza di condividere con operatori e professionisti  i percorsi organizzativi totalmente sbagliati.
Mi rivolgo alla dirigenza perché è  assolutamente inaccettabile la gestione che hanno degli operatori, perché tutto questo è fuori di ogni contesto . pertanto continueremo nella nostra ferma opposizione coinvolgendo anche le associazioni che tutelano anche gli interessi dei degenti ospiti della struttura".

Le richieste inviate dai lavoratori a presidente della Fondazione, Prefetto e sindaco

Nel proclamare lo stato di agitazione, i sindacati chiedono di avviare un confronto "atto a riportare al rispetto delle regole - si legge in una nota unitaria inviata al presidente e al direttore della Fondazione, al Prefetto di Mantova, al Sindaco di Canneto sull'Oglio  e alla Commissione di Garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali di Roma - a riportare al rispetto delle regole contrattuali e dell'integrativo regionale Uneba la gestione del personale.

Nelle more di un mancata volontà rispetto a quando rivendicato ed in caso di assenza di riscontro alla presente i sindacati fanno sapere che procederanno alla richiesta di tentativo di raffreddamento presso la Prefettura di Mantova.

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