economia

Superbonus revocati: in provincia ai committenti un conto da 9 milioni

Controlli a tappeto dei carabinieri: in sette mesi contestate violazioni che hanno portato al dietrofront automatico operato dall'Agenzia delle Entrate

In sette mesi i carabinieri hanno elevato in provincia multe per 150mila euro. Si stima che gli irregolari abbiano perso un totale di 9 milioni di euro di contributi. L’esborso ora sarà a carico dei committenti

Sono bastati sette mesi di controlli, per un totale di poco meno di cento ispezioni, perché i carabinieri della provincia sotto la regia del comando di via Chiassi e con le declinazioni nelle specialità scoprissero diciassette irregolarità già costate 150mila euro in sanzioni. Parliamo degli incentivi come quelli del superbonus del 110%, applicati nel ramo dell’edilizia. 206 i lavoratori identificati, due gli irregolari e otto in nero – questi ultimi costati la sospensione di cinque cantieri. Ma la bomba destinata a scoppiare non è nelle casse delle imprese. 
Le violazioni in termini di salute e sicurezza, nello specifico, portano all’automatica segnalazione all’Agenzia delle Entrate infatti delle imprese cui è stato garantito il bonus, che ora lo perderanno
Sono mancanze del documento di valutazioni rischi o del piano operativo di sicurezza, oltre centotrenta dipendenti non formati e addestrati, mancanza di protezioni dalle cadute o anche mancanza degli interventi ispettivi. 
La stima è che in provincia, a seguito dei controlli, siano stati in questo persi benefici fiscali a vario titolo per un totale di circa nove milioni di euro. In un panorama, sottolineano le stesse forze dell’ordine, in cui i prezzi sono stati anche “anabolizzati” in fase di preventivo questi bonus perduti non ricadranno sulle aziende. Chiamati a saldare il conto questa volta intero saranno i committenti, singoli privati o anche interi condomini.

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