25 novembre

Il No alla violenza sulle donne degli studenti del Manzoni diventa flash mob

Dall'istituto di Suzzara, letture e omaggi a Franca Rame e Alda Merini

Un No fisico, partecipato, condiviso. Gli studenti e le studentesse del “Manzoni” di Suzzara dicono “NO” alla violenza sulle donne con un flash mob dal forte impatto emotivo. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, i rappresentanti d’istituto, in sinergia con docenti e presidenza, hanno pensato di organizzare una manifestazione alquanto significativa.

Il grande NO

Gli studenti di diverse classi si sono disposti sul campo da calcio in modo da comporre un grande “NO” formato con i loro corpi.  

Il commento di Antonella Daoglio, dirigente scolastico dell’Istituto Manzoni: “Abbiamo scelto questa forma di manifestazione silenziosa perché ha una profonda valenza simbolica. Non basta condannare i gesti di violenza a parole, sono gli individui stessi a scegliere, ogni giorno, se comportarsi civilmente e con rispetto. Con il gesto di oggi i nostri giovani si sono presi, idealmente, un impegno con tutto loro stessi: corpo e mente”. 

Scarpe rosse e sedia vuota

Non sono mancati anche altri spunti di riflessione durante la mattinata. All’ingresso dell’ala rossa dell’istituto (luogo scelto affinché anche tutto l’ambiente circostante facesse parte della rappresentazione realizzata), è stato disposto uno spazio con in bella vista una scarpa rossa appoggiata su libri che raccontano storie di violenza e pagine di giornali che riportano dati di femminicidi.

A fianco è stata posta anche una sedia vuota, come fosse riservata per qualcuno, ma con scritti sopra i nomi di donne che sono state assassinate durante il 2022.

Omaggi a Merini e Rame

In alcune classi poi, durante le ore di italiano, sono stati letti brani relativi alla figura della donna. In particolare è stata scelta la poesia “A tutte le donne” di Alda Merini. Inoltre sono stati letti e commentati articoli di giornale riportanti dati sulla frequenza dei femminicidi (anche in età adolescenziale); in seguito è stato proiettato in diverse aule un estratto del noto monologo “Lo stupro” di Franca Rame.

Le immagini del flash mob sono state pubblicate sul sito d’istituto e sulle pagine social in modo da stimolare un dibattito attraverso i commenti ai post.

Matteo Bursi
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