Scienza

Il più grande radiotelescopio del mondo nascerà grazie alle antenne prodotte a Volta Mantovana

Sarà installato in Australia. Il telescopio punta a intercettare qualsiasi segnale radio emesso nell'Universo, anche a miliardi di anni luce da noi. Migliaia di antenne prodotte da un'azienda voltese
Il rendering del radiotelescopio SKA che sorgerà in Australia, con le antenne prodotte da un'azienda mantovana
Il rendering del radiotelescopio SKA che sorgerà in Australia, con le antenne prodotte da un'azienda mantovana
Il rendering del radiotelescopio SKA che sorgerà in Australia, con le antenne prodotte da un'azienda mantovana
Il rendering del radiotelescopio SKA che sorgerà in Australia, con le antenne prodotte da un'azienda mantovana

Ha preso il via la costruzione del più grande radiotelescopio mai costruito dall'uomo. Cercherà segnali radio nell'Universo anche a miliardi di anni luce dalla Terra. Le decine di migliaia di antenne che lo comporranno vengono prodotte nell'Alto Mantovano, a Volta per la precisione. 

Un passo epocale

Ci sono passi epocali per la tecnologia globale. E quello che sta iniziando a prendere forma vede una partecipazione attiva di 16 Paesi. Sta per nascere il più grande radiotelescopio mai creato dall'uomo. Sarà installato in Australia, coinvolti tra gli altri India, Cina, Regno Unito, Germania, Giappone e Italia.

Non solo l'Italia ne fa parte, avendo siglato la Convenzione che ha istituito l’Osservatorio internazionale Ska, ma la produzione delle antenne ipertecnologiche che saranno installate in Australia è tutta mantovana.

La produzione a Volta Mantovana

Progettate dall'Istituto Nazionale di Astrofisica, sviluppate e prodotte da Sirio Antenne, azienda di Volta Mantovana, con cinquant'anni di storia alle spalle, che ha vinto la gara nazionale superando molte altre aziende top del settore. Sulla costa occidentale dell’Australia nei prossimi cinque anni verranno installate 131.000 antenne per medie e basse frequenze, dei piccoli alberelli metallici che nascono nell'Alto Mantovano.

Il telescopio punta a intercettare qualsiasi segnale radio emesso nell'Universo, anche a miliardi di anni luce da noi. Nelle scorse l’apertura dei cantieri dello Square Kilometer Array, ottocento chilometri a nord da Perth, una volta completato, secondo il planning nel 2028, diventrà il più potente radiotelescopio mai realizzato. Per l'azienda voltese, un traguardo storico.

Enorme la soddisfazione per tutti i soggetti coinvolti, in primis l'Istituto Nazionale di Astrofisica.

Si cercano segnali radio nell'universo

Entro il 2028, lo SKA avrà un’area di raccolta effettiva di 500.000 metri quadrati e funzionerà su una gamma di frequenze da circa 50 megahertz a 25 gigahertz. Potenziale impressionante, che dovrebbe consentire al telescopio di rilevare segnali radio molto deboli provenienti da sorgenti cosmiche a miliardi di anni luce dalla Terra.

Matteo Bursi
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