cronaca

Traffico internazionale, l'operazione Crypto arriva a Castiglione

Blitz antidroga. La dda di Reggio Calabria porta in carcere 43 persone, ai domiciliari altre 14. 93 in tutto gli indagati. Risiedeva nel mantovano il nipote del boss Gentile

La direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria con l’operazione Crypto ha fermato 57 persone per traffico internazionale di cocaina. Tra questi anche un 42enne residente a Castiglione delle Stiviere

C’è anche un 42enne residente a Castiglione delle Stiviere tra i nomi illustri coinvolti da una operazione della dda di Reggio Calabria. E’ Francesco Suriano, nipote del boss di Amantea Tommaso Gentile, capo della omonima ndrina cosentina. 43 persone sono finite in carcere e 14 ai domiciliari. 93 in tutto gli iscritti nel registro degli indagati tra Sicilia, Piemonte, Puglia, Campania, Lombardia e Valle d’Aosta  Il 42enne è stato fermato in Calabria dal blitz Crypto. Alcuni anni addietro era stato colpito da un sequestro di beni, disposto dalla dda di Catanzaro, il cui valore complessivo era stimato in oltre un milione di euro.
L’operazione di ieri ha permesso di smantellare un traffico di cocaina tra la Calabria e il nord Europa, dove si sarebbero stabiliti fornitori sudamericani. Sequestrati beni per 3,7 milioni di euro. L’indagine – coordinata dal procuratore di Reggio Calabria Giovanni Bombardieri e dagli aggiunti Giuseppe Lombardo e Gaetano Paci – si collega all’operazione “Gerry” che, nel 2017, consentì di sgominare una consorteria criminale composta da elementi di vertice delle cosche di ‘ndrangheta. E alle maglie delle forze dell’ordine sempre più strette attorno loro, gli intercettati spiegano l’un l’altro le procedure di transito della cocaina, nel porto di Gioia Tauro ad esempio, e le percentuali per i trafficanti. Dalle ricostruzioni è emersa l’esistenza di un’organizzazione transnazionale dotata di una flotta di mezzi propri, tra cui auto con doppi fondi che potevano sfuggire ai controlli. 

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