Il bilancio

Vendemmia 2022, per i vini mantovani è un'ottima annata

“Temperature elevate e siccità hanno avuto l’effetto di garantire uve sane e rese che, nel complesso, rispetto all’annata 2021, per alcune zone della provincia sono cresciute del 5%"
Vitigni in collina. Foto @Consorzio vini mantovani
Vitigni in collina. Foto @Consorzio vini mantovani
Vitigni in collina. Foto @Consorzio vini mantovani
Vitigni in collina. Foto @Consorzio vini mantovani

“Temperature elevate e siccità hanno avuto l’effetto di garantire uve sane e rese che, nel complesso, rispetto all’annata 2021, per alcune zone della provincia sono cresciute del 5%, con una qualità elevata, più per i vini rossi che per i bianchi. Per le uve da Lambrusco è forse prematuro esprimersi, perché la raccolta non è terminata, ma la qualità è assimilabile per salubrità degli acini addirittura al biologico, perché di trattamenti praticamente non se ne sono fatti. Nel complesso, può dirsi un’annata di grande respiro e in prospettiva di soddisfazione, così come è un tributo alla medaglia del Concorso mondiale di Bruxelles illustrare le prime stime della vendemmia 2022 a Corte Viazza”. Per il presidente del Consorzio Vini Mantovani, Corrado Cattani, il 2022 sarà un’annata da ricordare, “nonostante le difficoltà legate alla siccità, che molte aziende del settore vitivinicolo hanno superato grazie a soluzioni per l’irrigazione smart”.

Coldiretti Mantova ha scelto l’azienda di Riva di Suzzara, Corte Viazza, premiata al Concorso mondiale di Bruxelles (collegato Carlo Dugo, ambasciatore del concorso) guidata da Alberto Iori e Stefano Allegretti, con una produzione di 20mila bottiglie, una altissima valorizzazione dei vitigni autoctoni (dal Grappello Ruberti al Maestri, dal Salamino al Lancellotta, fino a un’inedita Malvasia passita) per comunicare i primi risultati di un’annata complessa dal punto di vista climatico, ma che si preannuncia estremamente positiva.

Una soddisfazione per i produttori mantovani, che vantano una superficie vitata di circa 2.000 ettari e un orientamento ai vini di qualità superiore al 95% della produzione. Con tre generazioni di vigneron alle spalle e l’ingresso di un nuovo soci (Iori, appunto), Corte Viazza ha rilanciato la produzione coniugando tradizione a nuovi vini, che stanno riscuotendo successo sul mercato nazionale. “Ha vinto il modello di squadra che ha saputo valorizzare l’attività in campo e quella in cantina, fino alla fase di marketing – ha commentato Simone Minelli, consigliere di Coldiretti Mantova e di Coldiretti Lombardia -. Ed è riuscita ad affermare un prodotto di qualità in un territorio che ha una vocazione prevalentemente zootecnica a indirizzo caseario”.

Nelle prossime settimane, ha annunciato Gianni Rondelli, responsabile del settore Vino per Coldiretti Mantova, “sarà pubblicato il bando Ocm che consente alle imprese agricole di investire nell’innovazione, nelle tecnologie e nelle strutture dedicate alla lavorazione delle uve e alla vinificazione. Mentre la prossima primavera ci sarà un bando relativo al reimpianto di nuovi vigneti, che ha permesso alla viticoltura mantovana di puntare sulla qualità”. “La progettualità fa la differenza nella crescita di un’azienda vitivinicola”, ha specificato Cristiani Cini, consulente per Corte Viazza e presidente di Ais Toscana.